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Business | 29 giugno 2020, 08:00

Immobiliare: tempesta perfetta?

Riduzione dei prestiti bancari ed aumento dell’offerta: si prepara un autunno che potrebbe anche essere difficile nel settore che è da sempre traino dell’economia

Panorama di Nizza

Panorama di Nizza

Per il momento sono solo sensazioni, per lo più rivelate a voce bassa e raccomandandosi di non fare il nome e di assicurare la discrezione, ma i titolari delle agenzie immobiliari cominciano a guardare con apprensione al futuro.

Annusano il rischio che in autunno potrebbe concretizzarsi davanti ai loro occhi e del quale già si intravedono i primi segnali: l’aumento dei tassi bancari e, soprattutto, una rarefazione nella concessione di mutui ipotecari.

Nel primo semestre del 2020 le transazioni immobiliari hanno subito un calo del 30% su base annua (cifra che coincide con i mesi di chiusura forzata), fin qui poche novità e, subito dopo la fine delle misure di confinamento la ripresa è stata forte.
Però, i tassi applicati dalle banche sui mutui ipotecari hanno subito un primo ritocco tra lo 0,3% e lo 0,4% giungendo all’1,25%.

Segnale preoccupante di quello che potrebbe accadere in autunno: le banche, che nei mesi “ante covid” facevano a gara ad assicurare prestiti, a volte senza andare troppo per il sottile, ora stanno molto attente e la situazione lavorativa di molte categorie (soprattutto quelle legate al commercio e alla ristorazione) sono tali da far immaginare una riduzione del numero dei prestiti concessi.

Inoltre si segnala una difficoltà da parte delle società che si erano accaparrate molti alloggi, soprattutto di piccole dimensioni, per destinarli ad affitti turistici: le misure anti covid, con restringimenti e divieti, stanno facendo tornare sul mercato alcuni di questi “studio” con un aumento dell’offerta, proprio mentre la richiesta rischia di contrarsi per via della crisi e di timori di non  solvibilità soprattutto da parte delle persone di più giovane età.

Si tratta della tempesta perfetta: aumento di offerta e contrazione della richiesta: se dovesse verificarsi il settore potrebbe assistere ad un sensibile ribasso dei prezzi.

E, come sempre vi sarà chi ci guadagnerà, ma anche chi sarà costretto a svedere…





Beppe Tassone

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