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Fashion | 14 novembre 2021, 06:50

Marco Sepertino si racconta: rivoluzione Paid Traffic e non solo!

Marco Sepertino, nato a Monasterolo di Savigliano, classe 1980 nel suo libro " Rivoluzione Paid Traffic" svela come 25 imprenditori e professionisti hanno rivoluzionato la loro attività.

Marco Sepertino si racconta: rivoluzione Paid Traffic e non solo!

Nel tuo libro parli di rivoluzione Paid Traffic, brevemente spiegaci di cosa si tratta.

Letteralmente è il traffico a pagamento che agevola le visite ad un sito, visite guidate appunto dalla pubblicità come ad es.una campagna di Google Ads. In un mondo che corre veloce, non ci si può più permettere di attendere risultati online organici (quelli che arrivano dopo tanto tempo, circa 2 anni e tanto duro lavoro): si ha necessità di un ritorno rapido sui propri investimenti. C'è la necessità di quantificare a quanto ammonterà questo ritorno (ROI) e quanto rapido sarà, in questo senso le campagne a pagamento possono essere la risposta.

C’è un po’ di scetticismo nei confronti dell’utilizzo di campagne di paid traffic soprattutto da chi non è così informato o è così dentro al tuo settore, secondo te come mai?

Lo scetticismo proviene principalmente da chi non conosce la materia, da chi, non si affida all’online per nulla, o da chi non compra proprio online o da chi comprando online principalmente prodotti "in offerta", non concepisce di dover pagare per avere maggiore visibilità. 

Google ads, Facebook ads, YouTube ads, per citare i più importanti sono gli strumenti a pagamento di un servizio pay per click (paghi solo a risultato) su piattaforme gratuite, che tutti i giorni un utente utilizza in modo gratuito. Per emergere in maniera organica ci può volere molto tempo (anche 2 anni dopo un duro lavoro), la possibilità di un' impresa di arrivare troppo tardi al raggiungimento dei suoi obiettivi, si può trasformare in un rischio fatale.

 

In altri casi invece il cliente "dubbioso" proviene da una precedente esperienza non soddisfacente. Alcune web agency ti propongono quello che sanno fare e non quello che realmente servirebbe per generare una svolta nel tuo business.

 

Quali sono i tuoi clienti “migliori” ?

Il miei clienti migliori sono già preparati e formati sulla materia, sono quelli che hanno capito che se tra il 2010 ed il 2012 bastava un minimo di attività per farsi notare su internet, ora non è più sufficiente. La concorrenza online è cresciuta a dismisura. In questo momento la presenza online non basta più, bisogna distinguersi e battere gli altri sul tempo.

 

Sempre in tema "Revolution" qual è stato il momento in cui la tua vita ha subito una rivoluzione importante?

Dal punto di vista lavorativo il momento più rivoluzionario della mia vita è stato quando ho toccato la fase più bassa della mia carriera, ovvero quando ho fatto l'exit della mia web agency. Infatti, pur avendo avuto un discreto riscontro economico dalla vendita della mia attività, mi ritrovavo al punto di partenza. Il mio sogno di fare l'imprenditore era andato totalmente in frantumi.

 

Inizialmente, provenendo da una famiglia con una situazione economica di normalità, ero convinto di inseguire i soldi, la ricchezza o comunque una dimensione economica più agiata. Quando per motivi vari mi sono ritrovato a dover lasciare ciò che avevo creato, questa convinzione si è rivelata essere il paravento di un desiderio di realizzazione più grande, che mi accompagna fin da ragazzo, quella di fare l'imprenditore.

 

Dal punto di vista personale invece, il cambiamento più grande è stato quello di voler pensare in modo più causativo, per non essere effetto delle cause esterne, ma per dirigere e avere maggiormente il controllo di ciò che provo in primis e, in seconda battuta, della mia vita.

 

Guardandomi attorno mi sono reso conto di quanto sia facile subire l'ambiente che ci circonda. Che si tratti di una giornata uggiosa che ci mette tristezza o di un clima poco collaborativo/negativo in ufficio fatto sta che un fattore esterno è in grado di rovinarci la giornata, se non abbiamo gli strumenti giusti. Per questo motivo, ho deciso di voler avere più responsabilità e capacità di condurre le mie giornate. Questo mindset mi ha fatto capire che se c'è qualcosa che non funziona dipende da me, questo me mi ha aiutato a restare focalizzato sulla mia realizzazione.

Attualmente hai una nuova web agency che conta numerosi collaboratori che ha sede in Genola. Come sei arrivato a questo risultato?

Alle superiori sognavo già una mia crescita in ambito economico, per questo motivo all'epoca, nonostante il parere contrario della mia famiglia, mi iscrissi ad Economia all'università. Appena laureato andai a fare il dipendente, anche se il mio obbiettivo non era quello. Poi nel luglio 2009 conobbi in discoteca Rachele, che poi divenne mia moglie nell'agosto dello stesso anno. Anche lì la mia vita subì una rivoluzione straordinaria, infatti  poco dopo, sapendo che serviva un terzo socio per far crescere la sua web agency, mi offrii volontario ed entrai a fare parte della Etinet di Savigliano. 

Nel 2014, quando pensavo di aver raggiunto l'apice imprenditoriale della mia carriera, mi sono trovato costretto a vendere, purtroppo non andavamo più d'accordo con il terzo socio e quella era l'unica soluzione possibile. 

 

A quel punto ho dovuto compiere una scelta, soccombere agli eventi o farne uno spunto per crescere...indovina un po'? Ho scelto la seconda!

 

Dal 2015 al 2018 ho lavorato come consulente poi nel 2018 ho fondato la Vitture Srl, una nuova web agency specializzata in paid traffic che oggi conta 18 collaboratori. Ho dovuto lavorare parecchio su me stesso sia a livello personale che professionale e adesso, devo dire che sono soddisfatto (ma mai sazio) degli obiettivi raggiunti.

 

Di cosa sei più grato?

Sicuramente delle persone che mi circondano. In primis la mia famiglia e in secondo luogo dei miei collaboratori, la mia altra famiglia. La mia dote più grande è stata quella di circondarmi di persone che reputo migliori di me e dalle quali non smetto mai di imparare.

 

Questa fame di arrivare è dipesa anche dalla tua storia familiare?

Si, mi hanno cresciuto i nonni materni, mia madre lavorava giorno e notte per crescermi e per sostentarsi. Dall’altra parte mio padre invece non è mai stato presente aimè, anzi ha creato poi anche problemi finanziari che con tanto lavoro e volontà sono poi riuscito a risolvere.

 

Mi hai detto che il tuo è stato un padre poco presente, quale consiglio daresti ad un ragazzo che come te non ha avuto dalla famiglia l'appoggio sperato?

Che lo capisco, non è facile quando manca la figura portante come il padre, perché non hai un modello da seguire, o se lo segui ti porta a prendere strade poco funzionali per la tua crescita.
Ma anche se difficile, di non arrendersi e di scegliere come mentori delle figure etiche, coraggiose e determinate. Ogni ragazzo in fase di crescita ha bisogno di un punto di riferimento e se ti manca in famiglia lo cerchi fuori, lo cerchi anche se non ne sei consapevole.
Quindi consiglio di sceglierlo bene e di cercare una persona che crede in te più di quanto ci creda tu.

 

“Prima o poi quelli che vincono sono quelli che pensano di poterlo fare”

(Richard Bach)

 

 

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(photo courtesy of Marco Sepertino)

 

Alessandra Canelli

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