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Altre notizie | 31 luglio 2022, 08:00

Tenda bis, disco verde dalla Francia al ponte sul rio della Cà. Iniziata la ricostruzione del museo del Vallo Alpino di Vievola

Rinviata dal marzo scorso, dovrebbe essere finalmente convocata la Conferenza Intergovernativa. I lavori del Vallo finanziati da fondi messi a disposizione dal Dipartimento Alpi Marittime

I lavori di ricostruzione del museo del Vallo Alpini di Vievola (Foto tratta dal profilo Facebook dell'ASVAL)

I lavori di ricostruzione del museo del Vallo Alpini di Vievola (Foto tratta dal profilo Facebook dell'ASVAL)

Sarà la volta buona per la convocazione dell’agognata Conferenza Intergovernativa tra Italia e Francia e procedere così ai lavori di costruzione del ponte sul rio della Cà in Valle Roya?

Programmata per il marzo scorso, la videoconferenza è stata finora oggetto di continui rinvii, per permettere ai francesi di visionare e perfezionare gli elaborati tecnici inviati al Ministero della Transizione ecologica transalpina dai tecnici della ditta appaltatrice dei lavori al Tenda bis, la Edilmaco.

Stavolta parrebbe esserci l’agognata fumata bianca. In un dossier di oltre 80 pagine i francesi, che avevano già peraltro condiviso in un primo tempo il progetto, avrebbero dato il loro benestare.

Con qualche riserva. “Piccole modifiche” secondo il sindaco di Tenda, Jean Pierre Vassallo, che non andrebbero ad intaccare il costo complessivo del progetto (ponte ed alcune varianti lato Francia), stimato in 76 milioni di euro.

Intanto, sempre dalla Valle Roya, arriva un'altra buona notizia.

L’Associazione per lo Studio del Vallo Alpino ha annunciato che, dopo due anni, sono finalmente iniziati i lavori di ricostruzione del museo del Vallo di Vievola, il cui Caposaldo rappresenta uno dei più importanti della seconda linea fortificata della valle. Costruito nel 1939, aveva il compito di sbarrare il tratto della S.S. 20 che sale al Colle di Tenda e difendere così l’imbocco del tunnel ferroviario.

Il Vallo fu gravemente danneggiato durante la tempesta Alex, nell’ottobre 2020.

"Grazie all'aiuto del Dipartimento delle Alpi Marittime. che ha inserito l'ASVAL e l'opera in un grosso progetto di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio fortificato – scrive l’Associazione in un post su Facebook - avremo accesso ai fondi che ci permetteranno di finanziare i lavori di ricostruzione e sistemazione. In primis della parte esterna del museo, seriamente danneggiata, ma anche di completare tutte le strutture che rimanevano da realizzare e di restaurare i molti materiali danneggiati e reperire o recuperarne altri per arricchire per migliorare l'offerta museale”.

La ricostruzione del Vallo non era cosa scontata, in considerazione dei gravissimi danni patiti dalla rete di comunicazione stradale dell'intera valle nel catastrofico evento atmosferico di due anni fa.

Per questo l'ASVAL, che ha lavorato assiduamente in questo lungo periodo, tiene a ringraziare pubblicamente chi ha reso possibile il loro sogno: "Grazie al Dipartimento delle Alpi Marittime e al Comune di Tenda (proprietario della struttura n.d.r) che hanno creduto in noi e che ci permetteranno col loro sostegno di tornare a far vivere l'opera 261 di Vievola".



Cesare Mandrile

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