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Nizza | 09 gennaio 2023, 10:00

Costa Azzurra, tutto ok: il turismo “traina” l’economia

Il Comité Régional du Tourisme Côte d’Azur France ha analizzato l’andamento turistico registrato nel 2022. Tornati al livello precedente la pandemia

Costa Azzurra, tutto ok: il turismo “traina” l’economia

Il Comité Régional du Tourisme Côte d’Azur France ha analizzato l’andamento turistico dello scorso anno in Costa Azzurra.
Analisi e prospettive delineano l’avvenuto recupero dei ritmi del periodo pre Covid e lasciano trasparire ottimismo per quanto riguarda il periodo a venire, la base di partenza si basa infatti sugli oltre 10 milioni di visitatori accolti nel 2022.
Questi i punti salienti dell’analisi

Ritorno alla normalità
Mentre i primi mesi del 2022 erano ancora segnati dalla crisi del Covid, la stagione estiva ha cambiato la situazione con un'affluenza molto forte fino all'autunno. L'estate 2022 segna una forte progressione rispetto ai due anni precedenti, con tassi di occupazione alberghiera fino al 90% raggiunti ad agosto e una performance superiore in termini di benefici economici.
Nell'intero anno 2022, le presenze turistiche in Costa Azzurra (Alpi Marittime e Monaco) sono stimate in oltre 10 milioni di soggiorni, per piacere o per affari, rispetto a meno di 8 milioni nel 2021 e 6,5 milioni nel 2020.
Il 2019 si è affermato come anno di riferimento record per le presenze turistiche in Costa Azzurra, con circa 11 milioni di visitatori e il 2022 segna infatti un ritorno alla normalità.

La stagione invernale
Le località delle Alpi Marittime che hanno beneficiato della neve a fine anno hanno registrato un'ottima affluenza durante le vacanze invernali. Le azioni del CRT Côte d'Azur France per promuovere le vette della Costa Azzurra, come la presenza al Salon France Montagnes di Parigi nel novembre 2022 o la partnership con " Spécial L’Equipe Hiver 2023", hanno contribuito a promuovere il carattere unico delle località della Costa Azzurra e di tutta l'offerta non sciistica. Così è stato chiuso in bellezza l'anno 2022 e il 2023 si annuncia con buone prospettive.

L’accoglienza

Alberghi e residenze turistiche hanno recuperato la loro quota di mercato e hanno ospitato 4,5 milioni di turisti nel 2022, raggiungendo così il 97% dei pernottamenti registrati nel 2019. L’occupazione ha raggiunto, in media nell'anno 2022, il 62%, ovvero 12 punti in più rispetto al 2021, e solo un punto in meno rispetto al 2019.
La performance in termini di fatturato appare addirittura migliore rispetto al 2019 nel settore alberghiero, vale a dire un guadagno di circa il +20%.

Visitatori francesi
Nel 2022, i turisti francesi hanno rappresentato il 52% dei visitatori della Costa Azzurra. Come nel 2020 e nel 2021, la domanda francese è risultata predominante. Il volume dei pernottamenti francesi in hotel e residence ha superato del +10% il livello del 2019. Durante l’estate del 2022, l'aeroporto Nice Côte d'Azur è stato collegato direttamente a 19 città francesi e un'ampia campagna promozionale ha anche messo in evidenza i collegamenti ferroviari Parigi-Nizza, in particolare l'offerta dei treni notturni e il costo molto conveniente.

Visitatori internazionali

I visitatori internazionali hanno rappresentato il 48% dei soggiorni turistici nel 2022 grazie a un territorio sempre più aperto al mondo con 88 destinazioni internazionali collegate con l'aeroporto Nice Côte d'Azur durante l'estate.
Le nazionalità più presenti quest'anno sono state quelle degli italiani (16% degli stranieri), degli inglesi (11%), degli americani (9%), dei tedeschi (8%), dei belgi-olandesi (8 %), degli scandinavi (5%) e degli svizzeri (5%).
La partecipazione dei visitatori di lunga distanza è rimasta debole, in particolare a causa della situazione sanitaria in Cina e della guerra tra Russia e Ucraina.
I mercati che hanno registrato il rimbalzo più forte, a seguito della crisi del Covid-19, sono Norvegia, Paesi Bassi, Svizzera e Medio Oriente, con presenze nel 2022 addirittura superiori a quelle del 2019. Giappone, Cina e Russia hanno il peggior tasso di recupero delle presenze.
Se la clientela internazionale si colloca dopo quella francese in termini di presenze, i visitatori stranieri rappresentano ancora il 56% del totale dei consumi turistici, con una spesa media superiore a quella dei francesi.







Beppe Tassone

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