Dal 2017 la transizione ecologica non è più uno slogan nelle Alpi Marittime, ma una politica strutturata.
Con il Green Deal, uno dei pilastri dell’azione dipartimentale insieme allo Smart Deal, il Dipartimento ha messo in campo una strategia che punta a conciliare tutela ambientale, sviluppo economico e qualità della vita, evitando approcci ideologici e privilegiando interventi misurabili.
Sei i grandi assi d’azione: energia, mobilità, alimentazione, biodiversità, risorsa idrica e mondo agricolo.
Un impegno che parte dall’esemplarità della stessa amministrazione: il 77% delle spese ha oggi un impatto ambientale positivo, oltre il 90% degli appalti integra clausole green e centinaia di dipendenti sono coinvolti in programmi di sensibilizzazione climatica.

Sul fronte energetico, il Dipartimento investe nell’autonomia e nella riduzione dei consumi: oltre 30 milioni di euro per la riqualificazione degli edifici pubblici, impianti fotovoltaici già attivi e un piano annuale di sobrietà energetica.
Parallelamente, famiglie, imprese ed enti locali beneficiano di contributi per ristrutturazioni, pannelli solari e sistemi di riscaldamento rinnovabili.
La mobilità sostenibile è sostenuta con il Piano Vélo 2028: 62 milioni di euro, nuove piste ciclabili, incentivi per veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica, oltre allo sviluppo del trasporto pubblico e del car pooling.
Grande attenzione anche all’alimentazione di prossimità: filiere corte, sostegno agli agricoltori, mense scolastiche con prodotti locali e biologici, riduzione degli sprechi e il Progetto Alimentare Territoriale che mira a rendere più resiliente il sistema agroalimentare.
Infine, la tutela degli ecosistemi: parchi naturali, protezione delle risorse idriche, salvaguardia del Mediterraneo e prevenzione degli incendi. Un insieme di azioni che delineano un modello di transizione ecologica concreta, costruita sul territorio e con il coinvolgimento diretto dei cittadini.















