Il primo Forum imprenditoriale Italia–Principato di Monaco, ospitato a Montecarlo, ha rappresentato non solo un momento di confronto istituzionale, ma soprattutto un’occasione concreta di incontro tra imprese. A sottolinearlo è Luigi Ferrelli, direttore dell’ICE di Parigi, che ha partecipato all’organizzazione dell’iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dall’Agenzia ICE e dall’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco, insieme a Confindustria Imperia.
Un appuntamento che ha registrato una partecipazione superiore alle aspettative e che ha messo al centro il rafforzamento dei rapporti economici tra il sistema produttivo italiano e quello monegasco.
“I forum imprenditoriali rappresentano ormai un format collaudato, che vede collaborare in maniera molto stretta il Ministero degli Affari Esteri e l’Agenzia ICE, che è il braccio operativo del Ministero e ha il compito di accompagnare le aziende italiane nel loro percorso di sviluppo internazionale”, ha spiegato Ferrelli.
Il ruolo dell’ICE nell’organizzazione del forum. Nel caso specifico del forum di Montecarlo, l’ICE ha svolto un ruolo centrale sia nella selezione delle imprese partecipanti sia nell’organizzazione dell’evento.
“Il nostro compito è stato innanzitutto quello di selezionare le aziende italiane partecipanti, attività curata in particolare dalla sede ICE di Roma. Per quanto riguarda invece il nostro ufficio di Parigi, abbiamo collaborato con l’Ambasciata d’Italia a Monaco per l’organizzazione dell’evento sul territorio”.
Un lavoro preparatorio che ha richiesto diversi mesi e che ha portato a risultati significativi in termini di partecipazione e di relazioni economiche attivate.
Numeri oltre le aspettative. Uno degli elementi più significativi della giornata è stato il numero di imprese coinvolte negli incontri tra operatori economici dei due Paesi. “Abbiamo registrato un numero di adesioni che è andato oltre le aspettative rispetto a quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto”, ha sottolineato Ferrelli.
Al forum hanno partecipato oltre 100 aziende italiane e più di 50 aziende monegasche, protagoniste nel pomeriggio degli incontri B2B, pensati per favorire contatti diretti e nuove opportunità di collaborazione.
“Sono numeri di cui siamo davvero molto soddisfatti e che speriamo possano rappresentare un ulteriore rilancio delle relazioni economiche e commerciali tra Italia e Monaco, che sono già solide e consolidate”.
Un contesto internazionale complesso. Il forum si è svolto in un momento economico e geopolitico particolarmente delicato, segnato dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni internazionali. “Il momento è oggettivamente molto complicato – ha osservato Ferrelli –. Conosciamo bene la situazione geopolitica e fare previsioni oggi è difficile”.
Proprio per questo, secondo il direttore dell’ICE di Parigi, iniziative come quella di Montecarlo assumono un valore ancora più strategico. “Eventi come questo possono certamente aiutare le nostre piccole e medie imprese a sviluppare ulteriormente la loro attività internazionale, creando contesti di dialogo economico e commerciale”.
Il valore dell’incontro tra imprenditori. Al di là dei numeri e delle opportunità economiche, Ferrelli ha voluto sottolineare anche il valore umano e relazionale degli incontri tra operatori economici.
“Non dobbiamo dimenticare che l’incontro tra le persone e tra gli imprenditori rappresenta il miglior antidoto alle tensioni geopolitiche”.
Una riflessione che riassume il senso stesso del forum di Montecarlo: costruire ponti economici e commerciali tra Paesi vicini, rafforzando relazioni che vanno oltre le contingenze internazionali e che possono contribuire allo sviluppo delle imprese e dei territori.














