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Immobiliare | 01 aprile 2026, 08:00

Termostato programmabile obbligatorio: scadenze rinviate al 2030 per le case esistenti

Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è meglio. Una rubrica al “vostro servizio”

Termostato programmabile obbligatorio: scadenze rinviate al 2030 per le case esistenti

L’obbligo di installare un termostato programmabile negli immobili residenziali cambia calendario.

Se inizialmente la scadenza era fissata al 1° gennaio 2027 per tutti gli alloggi, un rinvio ha posticipato l’adempimento al 1° gennaio 2030 per le abitazioni già esistenti. Restano invece confermati i termini per le nuove costruzioni. Ecco cosa devono sapere proprietari e inquilini.

Cos’è e perché conviene installarlo
Il termostato programmabile consente di regolare la temperatura stanza per stanza o per zone (ad esempio un intero piano), adattandola alle proprie abitudini quotidiane: differenze tra giorno e notte, periodi di assenza, vacanze o semplice presenza in casa.

Secondo l’Agenzia dell'ambiente e della gestione dell'energia (Ademe), l’adozione di questo dispositivo può generare fino al 15% di risparmio sui consumi di riscaldamento, grazie a una gestione più mirata e meno dispersiva dell’energia.

Non è necessario che il dispositivo sia “smart” o connesso a internet: è sufficiente un modello che consenta almeno quattro livelli di regolazione:

  • comfort
  • ridotto
  • antigelo
  • spento

Le nuove scadenze: cosa cambia
Un decreto del 7 giugno 2023 aveva introdotto l’obbligo, a partire dal 1° gennaio 2027, di installare su tutti gli impianti di riscaldamento un sistema automatico di regolazione della temperatura per ambiente, quindi un termostato programmabile.

La misura riguarda:

  • edifici residenziali e terziari
  • abitazioni unifamiliari
  • condomìni
  • immobili nuovi e già esistenti

Tuttavia, per le abitazioni già costruite, l’obbligo è stato rinviato al 1° gennaio 2030.

Resta invece confermata la data del 1° gennaio 2027 per:

  • edifici di nuova costruzione
  • nuove porzioni di fabbricato
  • interventi con richiesta di permesso di costruire o dichiarazione preventiva presentata dal 2027 in poi

Chi deve installarlo e chi lo mantiene
L’onere dell’installazione ricade sui proprietari, sia che occupino direttamente l’immobile sia che lo concedano in locazione.

Gli inquilini, invece, sono tenuti alla manutenzione ordinaria del dispositivo, come avviene per gli altri impianti presenti nell’alloggio.

Quando si può essere esonerati
Sono previste deroghe nei casi in cui l’installazione non sia tecnicamente o economicamente sostenibile. Ad esempio:

  • se il tempo di ritorno dell’investimento supera i 10 anni (con documentazione tecnica a supporto);
  • in presenza di apparecchi di riscaldamento autonomi con alimentazione del combustibile non automatizzata, quando l’adeguamento risulti tecnicamente impossibile.

Un investimento che guarda al futuro
Al di là dell’obbligo normativo, il termostato programmabile rappresenta una leva concreta per ridurre i consumi energetici e migliorare l’efficienza dell’immobile, un aspetto sempre più centrale anche in chiave di valore patrimoniale e sostenibilità.

Per i proprietari il consiglio è di pianificare per tempo l’adeguamento, soprattutto in vista del 2030: intervenire prima può significare distribuire meglio i costi e rendere l’immobile più competitivo sul mercato della locazione.


Beppe Tassone

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