Non solo camere, ma spazi da vivere. Sulla Costa Azzurra il gruppo alberghiero Soniho scommette su un nuovo concetto di ospitalità: hotel ibridi capaci di integrare soggiorno, ristorazione e ambienti di lavoro. Una visione che punta a intercettare le esigenze di una clientela sempre più trasversale, tra turismo leisure e business.
Guidato dalla terza generazione della famiglia Nicoletti, il gruppo gestisce oggi cinque hotel a tre stelle, per circa 400 camere complessive, distribuiti tra Nizza, Cannes e Fréjus.
Dopo anni di affiliazione a marchi in franchising, Soniho ha avviato un percorso di indipendenza culminato nel 2024 con il lancio del proprio brand e un ampio piano di rinnovamento delle strutture.

Il cuore del progetto è trasformare gli hotel in veri e propri hub di socialità: luoghi dove lavorare in coworking, organizzare meeting o semplicemente trascorrere il tempo libero.
Un modello che trova espressione concreta, ad esempio, all’Hôtel du Pin di Nizza, dotato di spazi modulari per professionisti e affiancato da un bar-ristorante aperto anche alla clientela esterna.
Lo stesso approccio sarà rafforzato anche all’Hôtel Isidore, sempre a Nizza, dove entro il 2026 aprirà un nuovo spazio dedicato a seminari e coworking.
A Cannes, invece, le strutture Abrial e des Victoires – quest’ultima completamente rinnovata – combinano accoglienza turistica e servizi business, mentre a Fréjus l’Hôtel Cyano completa l’offerta con ambienti pensati per soggiorni sia di piacere sia di lavoro.
Con un fatturato complessivo di circa 11 milioni di euro, il gruppo guarda ora a un’ulteriore espansione sul territorio, mantenendo al centro la propria identità: un’ospitalità radicata localmente, informale e aperta, capace di rispondere ai nuovi stili di vita e di viaggio.















