La rivoluzione verde del trasporto pubblico passa dall’idrogeno e prende forma nel bacino di Cannes.
Sono entrati in servizio i primi autobus alimentati a idrogeno rinnovabile, resi operativi grazie alla nuova stazione “Cannes Lérins Hydrogène”, la prima in tutta la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra capace di produrre idrogeno tramite elettrolisi dell’acqua.
Ad annunciarlo sono stati David Lisnard, presidente dell’Agglomerazione Cannes Lérins, e Christelle Rouillé, alla guida di Hynamics (gruppo EDF). Il progetto rappresenta uno dei più importanti programmi di decarbonizzazione del trasporto pubblico a livello nazionale.
Trasporti a emissioni zero: 41 bus entro il 2026
I primi 14 autobus a idrogeno sono già in funzione sulle principali linee urbane del network Palm Bus. L’obiettivo è ambizioso: arrivare a 41 mezzi alimentati con idrogeno rinnovabile prodotto localmente.
Un salto di qualità che consentirà di evitare ogni anno l’emissione di oltre 3.200 tonnellate di CO₂, equivalenti a circa 1.700 automobili in meno sulle strade. I bus percorreranno complessivamente 2,6 milioni di chilometri all’anno senza produrre emissioni inquinanti, offrendo anche viaggi più silenziosi e confortevoli.
Dal punto di vista tecnico, i veicoli garantiscono un’autonomia superiore ai 300 chilometri e tempi di rifornimento ridotti a soli 15 minuti, risultando più efficienti rispetto ad altre soluzioni elettriche tradizionali.

Idrogeno dall’acqua reflua: un modello innovativo
Il cuore del progetto è la stazione “Cannes Lérins Hydrogène”, realizzata in meno di un anno. Qui l’idrogeno viene prodotto attraverso elettrolisi utilizzando elettricità a basse emissioni e acqua non potabile proveniente dall’impianto di depurazione Aquaviva.
Una scelta che permette di utilizzare una risorsa interamente rinnovabile e di limitare al minimo l’impatto ambientale. Si tratta di un modello unico in Francia per scala e tecnologia, destinato a diventare un punto di riferimento per altre città.
Investimenti e partnership
La realizzazione dell’impianto ha richiesto un investimento superiore ai 15 milioni di euro, sostenuto da una partnership pubblico-privata che coinvolge Hynamics, l’Agglomerazione Cannes Lérins, la Banque des Territoires e Green Energy 06.
Ulteriori finanziamenti sono arrivati da programmi europei e nazionali, tra cui l’ADEME e l’Unione Europea. A questi si aggiungono 35 milioni di euro destinati all’acquisto dei bus.
Verso l’autonomia energetica
«È una tappa fondamentale per il nostro territorio – ha dichiarato Lisnard –. Questo progetto unisce innovazione e sostenibilità, rafforzando l’autonomia energetica grazie alla produzione locale di idrogeno ottenuto dalle nostre acque reflue. Un modello unico che consolida la transizione ecologica già avviata».
Dal 2023, infatti, l’intera rete Palm Bus è già completamente decarbonizzata grazie all’impiego combinato di elettrico e biocarburanti.
L’idrogeno rappresenta ora il tassello finale di una strategia che punta a rendere il trasporto pubblico sempre più pulito, efficiente e indipendente dai combustibili fossili.















