Lunga escursione in bicicletta per Danilo Radaelli che ci propone due villaggi che si trovano nel Dipartimento francese delle Alpes-de-Haute-Provence: Le Fugeret e Méailles.
Un tour che aveva quale metà finale Allos, che non è stata raggiunta a causa di una foratura sul Col de la Colle Saint-Michel.
Le Fugeret e Méailles: due borghi sospesi tra storia, geologia e natura
Nel cuore del dipartimento francese delle Alpes-de-Haute-Provence, tra Annot e Thorame-Haute, la valle della Vaïre custodisce due piccoli villaggi che rappresentano perfettamente l'identità dell'Alta Provenza alpina: Le Fugeret e Méailles.
Separati da appena tre chilometri, condividono una lunga storia, un patrimonio architettonico di origine medievale e uno straordinario contesto naturale dominato dalle montagne del massiccio del Grand Coyer.

Le Fugeret: il borgo della Vaïre
Situato a circa 840 metri di altitudine sulla riva sinistra della Vaïre, Le Fugeret è un piccolo comune immerso tra boschi di pini e larici.
Il paese si sviluppa lungo il fondovalle, ma il territorio comunale comprende numerose frazioni, tra cui Bontès, Argenton e Chabrières, che testimoniano un'antica organizzazione agricola e pastorale del territorio.
Il centro conserva un carattere autentico, con case in pietra, vicoli raccolti e un ponte ad arco ("dos d'asino") costruito nel 1759 che attraversa la Vaïre ed è uno dei simboli del paese. La chiesa di Saint-Pierre presenta una base risalente al XII secolo e custodisce importanti tele del XVII secolo.
Nel territorio sono inoltre documentati resti di epoca romana, segno dell'antica frequentazione della valle.
Grazie alla sua posizione, Le Fugeret è anche punto di partenza per numerosi itinerari escursionistici verso le sorgenti della Vaïre, il Coulomp e gli antichi villaggi circostanti.
Méailles: il paese sulla rupe
Se Le Fugeret si adagia sul fondovalle, Méailles domina invece la valle dall'alto. Arroccato su una spettacolare barra calcarea a oltre 1.020 metri di quota, il villaggio appare come sospeso sopra la Vaïre, offrendo uno dei panorami più suggestivi della regione.
La sua posizione non è casuale: nel Medioevo rappresentava un'importante difesa naturale. Ancora oggi il nucleo storico conserva stretti vicoli, case in pietra e un'atmosfera che richiama la vita rurale di montagna.
L'origine del nome resta incerta. Secondo alcuni studiosi deriva dal latino Medullae, riferito alla fertilità del terreno; secondo altri significherebbe semplicemente "luogo intermedio". I documenti medievali riportano le forme Madalgas nell'XI secolo e Mealha nel XV secolo.

Un paesaggio modellato dal mare
Uno degli aspetti più affascinanti di Méailles è la sua geologia.
Il villaggio sorge infatti sopra una cornice di calcari ricchi di nummuliti, fossili di organismi marini vissuti circa cinquanta milioni di anni fa, quando questa parte delle Alpi era sommersa da un mare tropicale poco profondo.
Successivamente il bacino marino si approfondì depositando marne bluastre; in seguito gigantesche correnti sottomarine accumularono enormi quantità di sabbia che, consolidandosi, formarono i celebri Grès d'Annot, tra gli esempi più studiati al mondo di sedimentazione torbiditica.
L'innalzamento delle Alpi portò infine questi antichi fondali marini alle quote odierne.
Natura protetta
Entrambi i comuni si trovano ai margini del massiccio del Grand Coyer, un vasto sistema montuoso di circa 400 km², gran parte del quale è classificato come sito Natura 2000 per l'elevato valore naturalistico.
Boschi, praterie d'altitudine, torrenti e pareti rocciose ospitano una ricca biodiversità e costituiscono un ambiente ideale per escursionismo, mountain bike e osservazione della fauna alpina.
Patrimonio artistico
Tra gli edifici più significativi spicca a Méailles la chiesa della Visitazione della Vergine, costruita in pietra locale, con un notevole retablo del XVI secolo e dipinti dedicati alla Deposizione dalla Croce e alla Madonna del Rosario.
Nei dintorni si trova inoltre la grotta di Méailles, lunga circa 400 metri, nota per le concrezioni calcaree e le stalattiti che ne fanno un interessante sito geologico e speleologico.
Una valle ancora autentica
Nel XIX secolo Méailles contava oltre 500 abitanti, mentre oggi sia Méailles sia Le Fugeret sono piccoli comuni di montagna con popolazioni molto ridotte.
Lo spopolamento, comune a molte vallate alpine francesi, ha però contribuito a preservare il patrimonio storico e paesaggistico.
Oggi questi due villaggi rappresentano una meta ideale per chi cerca una Provenza diversa da quella delle grandi mete turistiche: una Provenza alpina fatta di silenzio, boschi, rocce, sentieri e antiche architetture in pietra, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo ancora legato alla montagna
























