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Nizza | 24 luglio 2026, 19:00

Alpes Maritimes: alla scoperta del territorio. Lac du Boréon e il Col de la Salèse (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le foto sono di Danilo Radaelli

Lac du Boréon (Foto 1 - 7), Verso il Col de la Salèse (8 - 14), Col de la Salèse (15 - 16) e Lac Nègre ( 17 - 30)

Lac du Boréon (Foto 1 - 7), Verso il Col de la Salèse (8 - 14), Col de la Salèse (15 - 16) e Lac Nègre ( 17 - 30)

Seconda parte del tour ciclistico di Danilo Radaelli che, da Saint Martin Vésubie, raggiunge il Lac du Boréon e le sue cascate. Quindi prosegue alla volta del parcheggio de la Salèse, da dove parte il sentiero che porta Col de la Salese. Infine percorre il sentiero con arrivo al Lac Nègre: 3 ore tra andata e ritorno,

A pochi chilometri dal borgo di Saint-Martin-Vésubie, porta francese del Parco nazionale del Mercantour, la montagna cambia ritmo. Il traffico lascia spazio al rumore dei torrenti, i boschi di abeti si infittiscono e la strada sale fino a uno dei luoghi simbolo delle Alpi Marittime: il Lac du Boréon.

Situato a circa 1.500 metri di quota, il lago rappresenta uno dei principali punti di accesso al cuore del Mercantour.

Non è un lago naturale ma un bacino artificiale perfettamente integrato nel paesaggio, circondato da foreste, prati e cime che superano i 2.500 metri.

Da qui partono alcuni degli itinerari escursionistici più conosciuti della regione, come quelli che conducono al rifugio Cougourde o al lago di Trécolpas, percorsi che attirano ogni anno migliaia di appassionati di trekking.

L'area è anche uno dei luoghi privilegiati per l'osservazione della fauna alpina: stambecchi, camosci, marmotte e rapaci popolano un ambiente rimasto straordinariamente integro.



Il Boréon è anche una meta per le famiglie. Nelle vicinanze si trovano aree picnic, pascoli dove in estate vengono prodotti formaggi d'alpeggio e il celebre Parco Alpha, dedicato al lupo, simbolo del ritorno della grande fauna sulle Alpi francesi.

Durante la stagione estiva il sito è collegato a Saint-Martin-Vésubie anche da un servizio di navetta, pensato per limitare il traffico privato all'interno della valle.

Proseguendo oltre il lago, una strada forestale raggiunge il Col de la Salèse, valico posto a circa 2.030 metri di altitudine.

Qui il paesaggio cambia ancora: gli abeti lasciano il posto agli ampi pascoli alpini e alle conche glaciali che caratterizzano questo settore del Mercantour.

Il colle è uno dei punti di partenza più apprezzati per escursioni verso i laghi d'alta quota, tra cui il Lac Nègre e il Lac Graveirette, itinerari che offrono panorami spettacolari sulle montagne al confine tra Francia e Italia.

Il Col de la Salèse conserva anche una forte vocazione naturalistica. In estate è frequentato da escursionisti e fotografi, mentre in inverno diventa un punto di riferimento per gli appassionati di sci nordico e ciaspolate, grazie ai percorsi segnalati che attraversano boschi e altipiani innevati.

Le autorità del territorio raccomandano comunque prudenza nelle escursioni in ambiente d'alta montagna, dove le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente.

Boréon e Salèse rappresentano così due volti complementari della montagna mediterranea: il primo più accessibile e familiare, il secondo più selvaggio e raccolto.

Entrambi raccontano una natura che, nonostante la vicinanza alla Costa Azzurra, conserva ancora il fascino delle grandi Alpi e continua a richiamare visitatori in cerca di silenzio, paesaggi incontaminati e sentieri che si inoltrano nel cuore del Mercantour.

Beppe Tassone

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