"Contro i paradisi fiscali" la manifestazione che si è svolta a Cap D'Ail il 3 novembre ed organizzata dagli indignados che approfittato di dare il via ad un corteo alle porte di Monaco. "Alzata di scudi" da parte del Governo di Monaco che in questi giorni di annuciati tumulti e mobiliazioni delle forze dell'ordine solo ieri sera ha inviato un comunicato sottolineando i fini pretestuosi della manifestazione contro i paradisi fiscali ricordando tutte le azioni degli ultimi anni portate avanti dal governo monegasco in materia di trasparenza fiscale, la lotta contro il riciclaggio e la corruzione.
A titolo di esempio vengono citati il Global Tax forum dell’OCSE, il GAFI, MONEYVAL e GRECO. Secondo Tax Justice Network - che ha stabilito una classifica dei Paesi in funzione della loro "opacità" Monaco è solo al 64° posto.
"Continuare a prentendere che la grave situazione attuale a livello mondiale possa essere imputata a piccoli Paesi con qualche decina di migliaia di abitanti - conlude la nota - serve a deviare solamente il dibattito dalle vere domande all'origine della crisi: la politica dei crediti immobiliari "subprimes" o l'indebitamento pubblico. Questo è ignorare la realtà economica, l'importanza che rappresenta il bacino di impiego del Principato di Monaco per tutta la regione ed i 38.000 francesi ed italiani che, ogni giorno, vengono a lavorare a Monaco"


























