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Altre notizie | 23 aprile 2020, 07:00

Si possono punire i quartieri, il Tribunale Amministrativo dà ragione ad Estrosi. A Monaco le mascherine fanno moda

Senza tracce del Covid 19 nell’acqua potabile della Costa azzurra. Al Commissariato di Polizia di Nizza casi positivi. I dati dell’epidemia

Controlli di polizia nella notte a Nizza

Controlli di polizia nella notte a Nizza

“State puniti!”, il Tribunale Amministrativo di Nizza ha respinto ieri il ricorso presentato dalla Lega per i Diritto dell’Uomo contro l’ordinanza con la quale il Sindaco di Nizza aveva disposto che alcune aree cittadine dovessero rispettare un coprifuoco di due ore più lungo rispetto alla maggior parte della città in dipendenza delle violazioni alle norme sul confinamento riscontrate.
I giudici amministrativi, nel dispositivo, riconoscono che “il provvedimento del sindaco di Nizza, adottato in applicazione del suo potere di polizia, ha una portata limitata nel tempo e nello spazio e impone restrizioni giustificate dalle circostanze locali. Il provvedimento non può essere considerato come una violazione grave e manifestamente illecita delle libertà fondamentali”. Il Tribunale ha pertanto respinto il ricorso nella sua interezza, senza pronunciarsi nemmeno sulle questioni di urgenza ed ha condannato i ricorrenti a rimborsare 1.500 euro al Comune di Nizza. 

Questo il commento che di Christian Estrosi: “Il tribunale amministrativo di Nizza ha riconosciuto la validità dell’ordinanza. Quanti con intenzioni politiche accusavano il decreto di essere discriminatorio, in realtà volevano proteggere di meno la popolazione di Nizza nei 9 distretti della città interessati. Da parte mia, ringrazio tutti coloro che rispettano le norme stabilite dallo stato e dal comune volte a proteggerli. Non mi arrenderò di fronte a coloro che non rispettano queste regole e mettono in pericolo quanti le rispettano”. 

La preoccupazione era forte in tutta la Costa Azzurra dopo che, nei giorni scorsi, con massima trasparenza, il Sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, aveva comunicato che tracce di Covid 19 erano state trovate nell’acqua non potabile utilizzata nella capitale per fini non alimentari.
Immediatamente la città di Nizza e la Métropole hanno avviato delle analisi supplementari sia sulla rete dell’acqua potabile, sia su quella dell’acqua non potabile.

I risultati, appena comunicati, assicurano l’assenza del virus nelle reti idriche potabili che, tra l’altro, sono sottoposte a 110 mila diversi controlli ogni anno, sia nella parte del Dipartimento gestita da Véolia (ad Ovest) sia in quella gestita da Régie Eau Azur. L’acqua potabile che sgorga dai rubinetti di Nizza e delle altre località è di alta qualità, non è assolutamente inquinata ed è sottoposta a trattamenti sia base di cloro che all’ozono. Per quanto concerne l’acqua non potabile (che viene utilizzata per irrigare i giardini, pulire le strade e ricaricare i servizi anti incendio) proviene dal Vésubie e dalle falde del Var (quella di Parigi è attinta dalla Senna) e non risulta abbia subito inquinamenti o presenti tracce di Covid 19. In ogni caso, pur essendo la rete dell’acqua secondaria totalmente separata da quella dell’acqua potabile, sono stati avviati diversi controlli e ulteriori analisi, i cui esiti saranno comunicati a fine settimana. Viene peraltro precisato che il Coronavirus Covid 19, come attestato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è resistente ai trattamenti cui è sottoposta l’acqua potabile prima di sgorgare dai rubinetti delle case. Nessun timore, dunque.

C’era da scommetterci, la moda si fionda sulle mascherine. Saranno una componente essenziale dell’abbigliamento per la primavera - estate 2020 e, purtroppo, forse anche per l’autunno.
Così a Monaco Angela Petrulli che è titolare di due atelier di alta moda con il marchio AMC Haute Couture ha lanciato le “mascherine” sia per la donna, sia per l’uomo che si vogliono distinguere.
Colori vivaci per le donne, con lo scopo di ingentilire il viso che scompare all’interno della mascherina, che, con colori primaverili, riescono almeno in parte a non far rimpiangere troppo i lineamenti del volto. Per l’uomo, invece, colori più tenui, pure essi in tono con la bella stagione e con abiti più leggeri. In vetrina, in questo momento, per le signore vi sono mascherine a fiori davvero primaverili. Il materiale con il quale vengono confezionate è il popeline delle camicie unito al polipropilene per la protezione. Si attende la prima sfilata di moda.

Dopo Cannes anche il Centre d’Information et de Commandement (CIC) del commissariato di polizia Foch a Nizza ha a che fare col Covid 19. Sono cinque, al momento, i casi positivi che riguardano il gruppo che gestisce, 24 ore su 24, il numero telefonico di emergenza 17, si occupa degli interventi sul territorio ed ha a che fare con il pubblico per le denunce. Pronto intervento per sanificare, dotare gli uffici di protezioni in plexiglass così da evitare problemi di contaminazione. Intanto il personale è stato sottoposto a tampone. La situazione, al momento, si presenta ben diversa da quella di Cannes e il sindacato della polizia lo ha sottolineato dando atto che sono state adottate, molto rapidamente, le misure necessarie.

Ieri sera sono stati resi noti alcuni dati relativi all’epidemia e altri sono stati oggetto di una conferenza stampa.
Dal 21 gennaio 2020, 119.151 casi di COVID-19 sono stati accertati (+ 1.827 nuovi casi rispetto al 21/04), comprensivi di 21.340 decessi (+ 544 rispetto a ieri, di cui + 387 in ospedale), comprensivi dei deceduti nelle case di riposo che sono 10.703. Nelle case di riposo i casi positivi sono 62.222.

Il bollettino della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur informa che numero delle persone infettate dal coronavirus Covid 19, alla data del 22 aprile, è di 13.529 (+ 190 rispetto a ieri). Resi noti i numeri dei ricoverati in ospedale che sono 1.811 (+ 5) di cui 326 (- 8) in rianimazione. Il totale dei morti, in ospedale, nella regione è salito a 564 (+ 39).

Nel Dipartimento delle Alpi Marittime, alla data del 22 aprile le persone ricoverate in ospedale sono 276 di cui 48 in rianimazione. Le persone decedute, in ospedale, sono 110 e quelle dimesse 369.

Sempre nel Dipartimento delle Alpi Marittime i “positivi” nelle case di riposo sono 334 e ospedalizzati 55. I decessi di ospiti delle case di riposo sono stati 84 (dei quali 60 nelle strutture e 24 negli ospedali).

Nel Principato di Monaco sono zero i nuovi casi, il totale delle persone positive al Covid-19 é così di 94 delle quali 27 guarite. Le persone ricoverate in ospedale 5 delle quali 3 in rianimazione. Il numero dei deceduti è di 3.  


Beppe Tassone

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