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Altre notizie | 08 ottobre 2020, 07:30

Bordighera, meta ideale anche per una vacanza d’autunno

Le giornate autunnali, con le loro temperature piacevoli che invitano a trascorrere il proprio tempo all’aperto, sono la cornice ideale per scoprire la natura e i tesori di Bordighera.

Bordighera, meta ideale anche per una vacanza d’autunno

Le giornate autunnali, con le loro temperature piacevoli che invitano a trascorrere il proprio tempo all’aperto, sono la cornice ideale per scoprire la natura e i tesori di Bordighera. Un giorno solo non basta per tutti gli itinerari e i luoghi d’interesse… ma può aprire una parentesi di serenità, da assaporare con calma.

Un’idea? Il sentiero del Beodo, ad esempio, che si snoda lungo il percorso del vecchio acquedotto nella Valle del Sasso e regala bellissimi scorci, sospesi tra il blu del mare ed il verde della prima collina. Qui si possono ammirare gli esemplari del palmeto storico che rendono Bordighera unica: è infatti questo il punto più a nord d’Europa dove le Phoenix dactylifera crescono spontanee, testimonianza tangibile di un clima eccezionalmente mite. Ogni passo rivela orti nascosti, oliveti, mimose e ginestre e conferma le parole di Charles Garnier, architetto dell’Opera di Parigi profondamente innamorato di Bordighera, che definì il Beodo una delle passeggiate più entusiasmanti… e simile doveva essere il pensiero di Claude Monet, che ne fissò sulla tela i colori.

Sulla via del ritorno, ecco i vicoli del centro storico, da esplorare alla ricerca di angoli tranquilli dove magari fermarsi per una piacevole pausa nei locali. Nella piazza principale domina la seicentesca Chiesa di Santa Maria Maddalena: è suo il campanile, con la guglia con tegole di maiolica dipinte, che caratterizza il profilo del borgo.

Da Bordighera alta, attraversando la meravigliosa pineta, è un attimo ritrovarsi a Capo Sant’Ampelio, promontorio più meridionale di tutta l’Italia settentrionale. Qui sorge la Chiesetta dedicata al santo, risalente all’XI secolo, modificata nel XV e XVII secolo e restaurata nel 1884; facciata e campanile, invece, sono di epoca più moderna. Innanzi si apre il sagrato in mosaico acciottolato, tipico ligure, mentre nell’area intorno, oggetto di un recente restyling, è possibile percorrere i camminamenti e tra l’altro scoprire, grazie alle indicazioni incise sulla ringhiera, i nomi con cui sono chiamati gli scogli secondo tradizione.

Lì accanto, la rotonda invita nuovamente ad una pausa, questa volta per ammirare il paesaggio della costa e la distesa del mare, parte del Santuario Internazionale dei Cetacei; in quest’area, che si estende tra Liguria, Toscana, Sardegna, Principato di Monaco e Francia, hanno trovato il proprio habitat naturale numerose specie di mammiferi marini.

Per chi lo desidera, infine, la passeggiata può ancora proseguire sul lungomare Argentina, uno dei più lunghi della Riviera, tra le spiagge e i filari di Araucaria excelsa.

Per informazioni:

- IAT Bordighera, in via Vittorio Emanuele 172 (centro cittadino), tel. 0184272882, iat@bordighera.it

- www.bordighera.it

- https://www.facebook.com/bordigheraofficial/

C.S.

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