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Eventi | 09 ottobre 2020, 10:00

“Les murs reculent” una mostra che cerca di svelare Matisse in modo diverso

Fino al 31 marzo 2021 al Musée Matisse di Nizza. La mostra rivela quello che è stato uno dei principali contributi dell'arte di Matisse alle generazioni future

Henri Matisse, Danseuse créole, Nice, 1950, papiers gouachés découpés, 205 x 120 cm, musée Matisse, Nice, Don d’Henri Matisse, 1953.  Succession H. Matisse / Photo : François Fernandez.

Henri Matisse, Danseuse créole, Nice, 1950, papiers gouachés découpés, 205 x 120 cm, musée Matisse, Nice, Don d’Henri Matisse, 1953. Succession H. Matisse / Photo : François Fernandez.

Il Museo Matisse di Nizza propone, fino al 31 marzo 2021, una mostra che evoca il “dopo” dell'artista nella seconda metà del XX secolo, compresa la lettura astratta del suo lavoro.

Il famoso critico Clement Greenberg notò, nel 1973, che l'astrazione americana doveva gran parte della sua peculiarità all'influenza di Henri Matisse.
Avviata dall'espressionismo astratto e poi dalla seconda generazione della Post-Painterly Abstraction, questa tendenza artistica americana ha acquisito da Matisse una rinnovata concezione dello spazio pittorico che si afferma come un continuum puro senza limiti.  

Il tocco di Matisse, il suo modo di posare il colore con un acuto senso della superficie e la consapevolezza del suo respiro, offrono un contributo essenziale.
È grazie a questa prima lettura americana che l'arte di Matisse può in seguito ispirare gli artisti francesi della generazione degli anni '60.

Dopo la mostra “Matisse Métamorphoses” del 2020 e Cinematisse, del 2019, il Musée Matisse prosegue con “Les murs reculent”, una mostra che cerca di svelare Matisse in modo diverso.

Il titolo di questo nuovo viaggio, “Les murs reculent”, è ispirato da una citazione dell'artista al genero, critico d'arte, Georges Duthuit sul Fauvismo e rivela quello che è stato uno dei principali contributi dell'arte di Matisse alle generazioni future.

Nel corso della mostra saranno presentati artisti americani ed europei in dialogo con le opere della collezione del museo: Jean Arp, Joseph Albers, Morris Louis, Jules Olitski, Ellsworth Kelly, Shirley Jaffe, Kenneth Noland, Al Held, Frank Stella, Richard Serra, Aurélie Nemours, Simon Hanta, Raymond Hains, Jacques Villeglé, Claude Viallat, Daniel Buren, Pierre Buraglio, Bernar Venet, Louis Cane, Jean-Pierre Pincemin, Noel Dolla, Jean-Charles

Immaginata durante il periodo del confinamento dovuto al Covid, su proposta di Claudine Grammont, direttore del Museo Matisse, questa eccezionale mostra è stata resa possibile grazie alla generosità del MAMAC, della Fondation Marguerite et Aimé Maeght, della Venet Foundation, dell’Espace dell’Art Concret, della galerie Ceysson & Bénétière, della galerie Catherine Issert (Saint-Paul de Vence) e con l'aiuto degli artisti: un grande esempio di solidarietà culturale!

Il Musée Matisse si trova a Nizza in Avenue des Arenas de Cimiez n. 164.




Beppe Tassone

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