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Ambiente | 25 aprile 2021, 19:00

Beaulieu lancia l’operazione “Spiagge senza rifiuti di plastica”: ogni settimana ognuno di noi ingerisce l'equivalente di una carta di credito di plastica (Foto)

Il mare è particolarmente colpito: l'80% dei rifiuti in mare proviene dalla terra. Alcuni animali marini vengono così intrappolati mentre altri ingeriscono la plastica perché il loro habitat è ormai ricoperto di plastica

La campagna di Beaulieu contro l'uso della plastica in spiaggia

La campagna di Beaulieu contro l'uso della plastica in spiaggia

Beaulieu sur Mer lancia l’operazione “Spiagge senza rifiuti di plastica”, una scelta netta a favore dell’ambiente dopo che l’amministrazione comunale ha sottoscritto due documenti con la Regione Provence-Alpes-Côte d'Azur e col Ministero della Transizione ecologica per impegnarsi con azioni concrete a favorire l’ambiente ed a lottare contro l’inquinamento.

 

 

La città di Beaulieu sur Mer si è così impegnata in azioni eco-cittadine a favore dell'ambiente. Tra queste la lotta alla plastica è diventata una priorità. Un impegno forte a ridurne l’utilizzo: sulle spiagge raggiunge livelli altissimi di consumo e, nel 2018, ha superato il livello di 400 milioni di tonnellate, di cui il 50% monouso e il 40% per l'imballaggio.

La plastica ha spesso una durata molto breve, ma registra un degrado molto lungo in natura. La produzione di un sacchetto di plastica registra un tempo di utilizzo medio di 20 minuti, ma si distrugge in 400 anni. Una bottiglia di plastica impiega dai 100 ai 1000 anni per degradarsi.

 

 

Il mare è particolarmente colpito poiché l'80% dei rifiuti in mare proviene dalla terra. Alcuni animali marini vengono così intrappolati mentre altri ingeriscono la plastica perché il loro habitat è ormai ricoperto di plastica.

La plastica ha anche un impatto sulla salute degli esseri umani: un consumatore medio ingerisce ogni settimana l'equivalente di una carta di credito di plastica.

 

 

Il 93% dell'acqua in bottiglia è contaminata da microplastiche. Il bisfenolo A è stato anche riconosciuto dalla giustizia europea come un interferente endocrino.

Ecco perché è urgente agire: la fine graduale della plastica monouso è prevista entro il 2040, ma il comune di Beaulieu, con i due documenti sottoscritti, si è impegnato a ridurne il consumo ben prima attraverso azioni specifiche.
 
 
 


Beppe Tassone

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