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Politica | 07 maggio 2021, 08:00

Christian Estrosi “lascia” i Républicains: é rottura nella destra francese

Polemiche aspre ed insulti hanno alla fine lasciato il segno: escono dal partito, alla vigilia delle Regionali, i sindaci di Tolone e Nizza che sostengono il presidente uscente della Regione che ha predisposto una lista aperta anche ai supporters di Emmanuel Macron. Si guarda ormai alle presidenziali del prossimo anno

Christian Estrosi e Renaud Muselier sulla Cuneo - Nizza

Christian Estrosi e Renaud Muselier sulla Cuneo - Nizza

Goccia dopo goccia, alla fine il vaso si è colmato e per i Républicains francesi è giunto il momento delle “uscite pesanti” dal partito proprio alla vigilia di scadenze importanti quali le elezioni regionali e quelle dipartimentali.

A “sbattere la porta” sono stati due sindaci di quelli che contano e l’hanno fatto a distanza di pochi giorni uno dall’altro: prima quello di Tolone, Hubert Falco e ieri è toccato a quello di Nizza, Christian Estrosi.

Da tempo le pulsioni all’interno del partito di destra erano evidenti: era praticamente polemica su tutto, soprattutto sui rapporti “mortali” con l’estrema destra del Rassemblement National.
Nelle ultime ore il settimanale “Canard enchainé” aveva gettato ulteriore benzina sul fuoco rivelando possibili collusioni, alle ultime elezioni politiche, a Nizza tra il deputato Eric Ciotti e il R.N. di Marine Le Pen che si sarebbe concretizzato con una candidatura non di primo piano per non contrastarne l’elezione.

La rottura è avvenuta sul tema delle imminenti elezioni regionali: il Presidente uscente della Regione Provence-Alpes-Côte d'Azur, Renaud Muselier ha deciso per una lista “aperta” anche alla componente del La République en Marche del Presidente Emmanuel Macron, cosa che ha mandato su tutte le furie la destra del partito dei Républicains che, nei fatti, controlla ormai il partito.

Risultato, son volati gli stracci e gli insulti non si sono sprecati: i due “supporter” della lista aperta, Christian Estrosi e Hubert Falco, neanche tanto velatamente sono stati trattati da “malfaisants”.
Ora, sentirsi dare dei “malfattori” non fa piacere a nessuno, ma in politica le decisioni sono dettate da ragioni ben più concrete che non un insulto, seppure pesante.

La ragione è che si sta giocando una partita veramente grande che “guarda” al 2022 quando i francesi saranno chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica per i successivi sette anni. Solo una lista inclusiva è in grado di contrastare il passo all’estrema destra: Emmanuel Macron pare il candidato naturale a succedere a se stesso, a condizione che sia in grado di allargare il campo, fin dal primo turno.

La mossa che viene dalla Regine PACA sembra andare in quella direzione.
Christian Estrosi ha annunciato la nascita di un movimento in grado di unire le varie componenti di destra e di centro per dare solidità ad un progetto “gollista” che sia fermo nella chiusura ad ogni rapporto con l’estrema destra anti europeista.

Ora il laboratorio si è aperto, proprio nel PACA: se Renaud Muselier vincerà le elezioni il sindaco di Nizza potrà dimostrare di aver visto giusto, se perderà scatterà una situazione di emergenza democratica, sempre col Sindaco di Nizza in grado di proporsi come garante di un patto a destra per bloccare la deriva.
In ogni caso, quella di ieri pare una mossa vincente.


Beppe Tassone

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