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Ambiente | 16 aprile 2022, 07:00

“Vietato scaldare l’aria”, fuori legge i “funghi” in tutta la Francia

Molti ristoranti e alcuni bar che non sono dotati di verande coperte e chiuse preferiscono correre il rischio di un’ammenda da 1.500 euro pur di evitare qualche disagio ai propri clienti

Dehors sulla Pietonne (foto di archivio)

Dehors sulla Pietonne (foto di archivio)

Da inizio aprile, in Francia, è vietato “scaldare l’aria: è l’effetto dell’entrata in vigore della “Loi climat”, approvata lo scorso anno che vieta l’utilizzo di “funghi” ed altri mezzi per riscaldare luoghi all’aperto.

La legge è entrata in vigore, ma basta passeggiare lungo la “Pietonne”, la strada che corre parallela alla Promenade des Anglais e che è ricca di negozi, di bar e di ristoranti, per rendersi conto che non sia rispettata da tutti.

Molti ristoranti e alcuni bar che non sono dotati di verande coperte e chiuse da tutti i lati preferiscono correre il rischio di un’ammenda da 1.500 euro, destinata a raddoppiare in caso di recidiva, pur di evitare ai propri clienti di dover mangiare o sorbire un aperitivo al freddo o con una coperta sulle gambe.

La legge in ogni caso è in vigore e consentirà di risparmiare oltre mezzo milione di tonnellate di anidride carbonica dispersa nell’atmosfera ogni anno,

Del resto la soluzione è la stessa legge che la prevede: è sufficiente realizzare verande “coperte, chiuse con pareti rigide ed ermetiche “come recita la legge per poter utilizzare sistemi di riscaldamento.

Ma riscaldare l’aria non è più consentito: ci vorrà qualche tempo, senza forzare, poi tutti si adegueranno. Saranno gli stessi avventori a privilegiare i locali in regola rispettosi dell’ambiente, sostengono i fautori della legge.
Protestano i ristoratori e i gestori di locali pubblici, ma, nelle ore non di punta, davanti ai loro esercizi, operano persone con metri e altri strumenti di misurazione. Come a dire: “Va bé, ho capito: mi adeguo!”.





Beppe Tassone

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