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Business | 23 aprile 2022, 07:00

S’infiammano i prezzi e corre l’inflazione: una nuova epidemia ha colpito la Francia (Foto)

La lista degli aumenti è un bollettino di guerra: l’energia supera il 29% di crescita, il pane il 3,4%, la frutta surgelata il 33% e il pesce fresco il 15%.

Mercati e supermercati di Nizza

Mercati e supermercati di Nizza

Non c’è solo l’epidemia di Covid 19 a colpire i francesi, dilaga in tutta la Francia anche un altro virus, quello dell’aumento dei prezzi che, in alcuni casi, sembrano essere fuori controllo.

 

Non a caso la campagna elettorale per le Presidenziali di domani si è incentrata sul potere di acquisto delle famiglie e non poteva andare diversamente.
Secondo l’INSEE, l’Istituto di Statistica francese, le famiglie hanno ridotto gli acquisti di cibo e prodotti alimentari del 4,2% nei primi due mesi di quest’anno, dopo che già nel 2021 era sceso del 2,3%.

 

C’è poco da stare allegri: nei supermercati alcuni prodotti scarseggiano, non solo per la corsa all’accaparramento quanto per il mancato rifornimento. È il caso dei prodotti che provengono da Ucraina e Russia e che comprendono, soprattutto, oli vegetali e cereali.

 

La lista degli aumenti è un bollettino di guerra: l’energia supera il 29% di crescita, il pane il 3,4%, la frutta surgelata il 33% e il pesce fresco il 15%.
Sono solo alcuni esempi, ma basta recarsi in un supermercato o in un mercato rionale per rendersi conto dello tsunami che si è abbattuto sulle famiglie e dei risvolti che ha creato nella capacità di spesa.

 

Al punto che nei programmi dei due antagonisti alla Presidenza della Repubblica compaiono aumenti dei salari e contributi all’acquisto per le famiglie meno abbienti.
Quando ci si aggira nei mercati, l’impressione è quella di essere entrati in gioielleria.

 

Ecco alcuni prezzi al chilo: finocchi 3,90, fagiolini, broccoli, zucchini e cavolfiori 5,90, mele 4,90, un piccolo melone 6 euro e ogni kiwi 1,50. Sono solo alcuni esempi e non si tratta nemmeno dei prezzi più cari.
In una situazione come questa, soprattutto nei supermercati, le offerte si sprecano per invogliare la clientela a non dedicarsi ad una sorta di “zapping” tra diversi punti di vendita.

 

 

Nascono così offerte anche originali, come quella praticata dalla catena Casino (una delle maggiori in Francia) che prevede una sorta di abbonamento mensile di 10 euro che, spalmato su 12 mesi diviene di 3,75 euro (45 euro su base annua) e che attiva uno sconto alle casse del 10% oltre all’emissione di buoni di acquisto da far valere nei distributori posti all’esterno degli ipermercati della catena: si può giungere a pagare la benzina 0,85 euro il litro, ma occorre aver fatto prima la spesa e più si acquista più litri di carburante a basso costo verranno erogati.

 

Altre catene offrono panieri scontati anche del 40% o abbonamento mensili (è il caso di Carrefour e Monoprix) ... insomma si fa di tutto per non perdere la clientela, ancor prima che acquisirne di nuova.

 

Quando, domani sera, si conosceranno i risultati elettorali occorrerà anche tenere conto di quanto ha inciso sul voto l’epidemia che infiamma i prezzi e svuota le dispense!



Beppe Tassone

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