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Business | 09 marzo 2023, 07:00

Il business delle escort in Italia spiegato da Escort4you

Il business delle escort è in crescita da molti anni, secondo i dati raccolti da Codacons e Istat.

Il business delle escort in Italia spiegato da Escort4you

Il business delle escort è in crescita da molti anni, secondo i dati raccolti da Codacons e Istat e analizzati dal sito https://it.escort4you.xxx: nel solo 2020, nonostante la pandemia di Covid che ha influenzato negativamente quasi tutti i settori lavorativi, la raccolta del comparto ha superato i 4,7 miliardi di euro. Il business interessa oltre 140.000 escort, di cui circa 20.000 occasionali e oltre 3 milioni di clienti sul territorio italiano. Vediamo alcuni dati significativi sul business delle escort.

Boom di escort dopo la pandemia

Abbiamo parlato lo scorso anno del boom delle escort dopo la pandemia, con conseguenti aumenti di prezzo, dovuti sicuramente anche all’aumento del costo della vita. La pandemia ha contribuito a creare le condizioni per la crisi economica che stiamo attraversando, e il settore delle escort ne ha molto risentito, considerando anche le limitazioni e le restrizioni agli spostamenti. Le 10 province dove il costo della vita è aumentato maggiormente sono concentrate in tre regioni: Liguria, Emilia-Romagna e Sicilia. Nonostante questo, le escort a Trapani sono le più economiche in Italia, insieme a quelle di Rieti e di Potenza.

La situazione legale delle escort

Non tutti sanno che in Italia la prostituzione è legale, anche se ci sono moltissime ipocrisie sull’argomento. Ne abbiamo parlato in un precedente articolo: lo Stato continua una politica ipocrita fin dal 1958, anno della Legge Merlin che ha deregolamentato il settore con l’obiettivo di “contrastare sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, ma di fatto contribuendo al proliferare di un mercato senza tutele, molto meno contrallibile, spesso in mano alla crimanità organizzata, italiana o straniera.”

Oggi le escort non hanno un codice Ateco dedicato e non possono avere una posizione fiscale adatta ai servizi che offrono, il che lascia di fatto decine di migliaia di sex workers senza tutele. Inoltre, la chiusura delle case chiuse conseguente alla Legge Merlin ha spostato le lavoratrici nelle strade, senza alcun controllo da parte dello Stato.

Questa situazione dura per molte prostitute ancora oggi, soprattutto per quelle provenienti da Africa ed Est Europa, mentre molte altre sex workers sono riuscite a spostare il loro “business” sul web, proprio grazie ai siti specializzati come Escort4you, che permettono di registrarsi e trovare nuovi clienti.

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