Silvia Assin ci accompagna, in un momento invernale che anticipa la primavera, alla scoperta di uno dei gioielli della Costa Azzurra: l'Île Saint-Honorat con la sua natura.
A pochi chilometri dalla mondanità di Cannes, l’isola di Saint-Honorat offre un cambio di scenario radicale. Qui il tempo rallenta e la vita segue ancora il ritmo pacifico dell’Abbazia di Lérins, fondata nel 410 d.C. da Saint Honorat.
Un luogo sospeso tra mare e spiritualità, meta ideale per una visita in giornata o per un ritiro lontano dal rumore del mondo.
Cuore dell’isola è il Monastère Notre-Dame de Lérins, abitato oggi da una comunità di circa venti monaci cistercensi.
Da secoli si prendono cura non solo della dimensione spirituale del luogo, ma anche del paesaggio: otto ettari di vigneti coltivati interamente a mano, uliveti, lavanda e sentieri ombreggiati da pini d’Aleppo e ulivi.
Dai loro terreni nascono vini rinomati, oltre 30 mila bottiglie l’anno, liquori come la celebre Lérina e olio d’oliva di qualità, tutti in vendita nel negozio dell’abbazia.
Passeggiando sull’isola si incontrano cappelle risalenti al X secolo, resti medievali e il suggestivo monastero fortificato dell’XI secolo, costruito per difendere la comunità dalle incursioni piratesche e oggi classificato monumento storico.
A testimoniare le vicende belliche restano anche due rari forni per palle di cannone, voluti da Bonaparte nel 1794.
Saint-Honorat è anche un santuario naturale: niente grandi mammiferi, ma una fauna discreta fatta di lucertole rare, insetti e coleotteri.
Un equilibrio fragile, tutelato con attenzione dai monaci, che invitano i visitatori al rispetto dell’ambiente.
Per chi desidera un’esperienza più profonda, l’abbazia apre le porte della foresteria: soggiorni da due notti a una settimana, nel silenzio, nella preghiera e nella semplicità.
Un invito a ritrovare l’essenziale, in uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti della Costa Azzurra.

























































