Silvia Assin, con le sue fotografie che pur facendo cronaca raccontano emozioni e vita vissuto delle persone, in una costante ricerca del “privato” ci accompagna alla scoperta di alcuni angoli di Mouans-Sartoux.
A soli 12 chilometri da Cannes, 10 da Grasse e 36 da Nizza, Mouans-Sartoux si conferma una delle mete più affascinanti dell’entroterra della Costa Azzurra.
Inserito nel dipartimento delle Alpi Marittime, questo grazioso villaggio di circa 8.900 abitanti conquista residenti e visitatori con il suo centro pittoresco, animato da botteghe, negozi di prodotti locali e un’atmosfera autentica che conserva il ritmo della vita provenzale.

Il territorio circostante si presta perfettamente alle attività all’aria aperta: percorsi per mountain bike e ciclismo, sentieri per passeggiate immersi nella natura del Sud della Francia e, nei dintorni, opportunità per praticare parapendio, arrampicata e vie ferrate. Una dimensione ideale per chi cerca turismo lento, sport e paesaggi.
La storia di Mouans-Sartoux nasce dall’unione di due antiche comunità, Mouans e Sartoux, abbandonate a partire dal 1350 a causa delle epidemie e dell’insicurezza del periodo.
La rinascita avvenne nel 1496, quando Pierre de Grasse, signore di Mouans, favorì l’insediamento di circa 60 famiglie genovesi per ripopolare l’area. L’unificazione ufficiale dei due nuclei arrivò nella primavera del 1858, per volontà di Napoleone III, dando vita all’attuale comune.

Per secoli l’economia locale è stata legata all’agricoltura, in particolare alla coltivazione di vigneti e uliveti.
Nel XVIII secolo ebbe un ruolo importante anche l’allevamento dei bachi da seta, come attestano i catasti dell’epoca che documentano la presenza diffusa di gelsi. In tempi più recenti, l’attenzione si è spostata sulle piante da profumo, con coltivazioni di gelsomino e rosa di maggio, in linea con la tradizione profumiera della vicina Grasse.
Tra i luoghi da visitare spicca la Cappella di San Bernardino, risalente al XV secolo, testimonianza del patrimonio religioso locale.
Place du Général Leclerc ricorda l’antica presenza dei forni da calce, mentre Place du Grand Pré, oggi intitolata a Jean Jaurès e De Gaulle, era un tempo dedicata alla trebbiatura e all’essiccazione del grano.
A conferma dell’attenzione al decoro urbano e al verde pubblico, Mouans-Sartoux ha recentemente ottenuto il riconoscimento dei “tre fiori” nel concorso regionale “Città e Villaggi in Fiore”.
Un piccolo centro che racchiude storia, natura e qualità della vita, ideale per una scoperta fuori dai circuiti più affollati della Riviera.































