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Immobiliare | 11 marzo 2026, 08:00

Taxe foncière 2026: chi può evitare l’imposta sulla casa (e quando scatta l’esenzione totale)

Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è meglio. Una rubrica al “vostro servizio”

Taxe foncière 2026: chi può evitare l’imposta sulla casa (e quando scatta l’esenzione totale)

L’importo viene calcolato sull’intero anno in base alla situazione del contribuente al 1° gennaio. Eventuali lavori eseguiti durante l’anno, che aumentano il valore dell’immobile, incidono sulla tassa solo dall’anno successivo.

Chi è totalmente esonerato nel 2026
Per il 2026, l’esenzione totale può riguardare alcune categorie specifiche, soprattutto legate a età, reddito e condizioni personali. In particolare:

  • beneficiari dell’assegno di solidarietà per anziani o dell’assegno supplementare di invalidità;
  • contribuenti con oltre 75 anni al 1° gennaio 2026 e reddito fiscale entro determinati limiti;
  • titolari dell’assegno per adulti disabili con reddito sotto soglia.

In questi casi, l’esenzione viene generalmente applicata automaticamente dall’amministrazione fiscale, senza necessità di domanda.

Secondo stime recenti, i limiti di reddito si aggirano attorno a circa 12.800 euro annui per una persona sola, con maggiorazioni per il nucleo familiare, anche se i valori ufficiali possono essere aggiornati ogni anno.

Sconto per gli over 65: quando scatta la riduzione
Chi ha tra 65 e 75 anni può ottenere una riduzione fissa di circa 100 euro, sempre a condizione di rispettare i limiti di reddito previsti. Anche in questo caso lo sconto viene applicato direttamente dal fisco.

Attenzione: la tassa resta comunque dovuta
Anche in presenza di esenzione o riduzione della taxe foncière, resta normalmente da pagare la tassa sui rifiuti domestici (TEOM), indicata nello stesso avviso fiscale.

Esenzioni temporanee: nuove costruzioni e riqualificazioni energetiche
Oltre ai casi legati alla situazione personale, esistono esenzioni temporanee per:

  • nuove costruzioni o ricostruzioni;
  • immobili oggetto di interventi di efficientamento energetico, se previsti dal comune e nel rispetto di specifiche condizioni.


Per le nuove costruzioni, ad esempio, l’esenzione può durare generalmente due anni (o più in alcuni casi legati al risparmio energetico).

Quando arrivano gli avvisi di pagamento

La data di emissione degli avvisi 2026 non è ancora ufficiale. Negli anni precedenti, sono stati inviati tra fine agosto e settembre, a seconda del metodo di pagamento scelto dal contribuente.



Beppe Tassone

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