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Ambiente | 26 marzo 2026, 19:00

Il pesce “al cul du bateau”: l’anima autentica del porto di Nizza che conquista i cittadini (Foto)

Dalla crisi del lockdown alla rinascita del circuito corto: il piccolo mercato dei pescatori diventa simbolo di tradizione, qualità e resistenza urbana. Fotografie di Danilo Radaelli

Piccolo mercato del pesce al porto di Nizza. Fotografie di Danilo Radaelli

Piccolo mercato del pesce al porto di Nizza. Fotografie di Danilo Radaelli

C’è un angolo di Nizza che sfugge alle rotte turistiche più battute e restituisce il sapore più autentico del Mediterraneo.

È il porto, dove ogni mattina (tra le 10.30 e le 12.30) si consuma un rito antico e quotidiano: la vendita diretta del pesce appena pescato, “al cul du bateau”, letteralmente sul retro delle imbarcazioni.

A raccontarlo sono anche gli scatti suggestivi di Danilo Radaelli, che catturano un mercato lontano da ogni folclore turistico.

Qui non ci sono bancarelle patinate né richiami per visitatori frettolosi, ma cittadini che arrivano con calma, osservano il pescato del giorno e acquistano “quello che c’è”, secondo disponibilità e stagionalità.

Un ritorno alla semplicità che affonda le radici in una storia recente ma significativa. Fino a pochi anni fa, a Nizza, la vendita diretta in porto era praticamente scomparsa.

Oggi, invece, sono rimasti appena cinque pescatori professionisti a mantenere viva questa tradizione, trasformando una necessità in opportunità.



Durante il periodo del confinement en France 2020, con la chiusura dei ristoranti, principali acquirenti del pescato, il loro lavoro ha subito un crollo drastico. Alcuni hanno perso fino al 75% del fatturato. È stato allora che la vendita diretta è tornata a imporsi, quasi per sopravvivenza.

«Abbiamo dovuto adattare i nostri ritmi, raccontano, pescare un’ora in meno e dedicarci alla vendita». Un cambiamento radicale per chi, come molti di loro, aveva lavorato per anni esclusivamente con la ristorazione.

Eppure, proprio questo contatto diretto con il pubblico ha finito per trasformarsi in una riscoperta: dialogo, fiducia, relazione.



Sui banchi improvvisati si trovano orate, pesce azzurro, ricci di mare e altre specialità locali, tutte rigorosamente freschissime. Un’offerta che incarna perfettamente la filosofia del “circuito corto”, oggi sempre più apprezzata anche in Europa per sostenibilità e qualità.

Il successo tra i residenti è stato immediato. Sempre più persone scelgono di acquistare direttamente dai pescatori, attratte non solo dalla freschezza del prodotto, ma anche da un’esperienza d’acquisto più autentica e consapevole.

Un modello che si ritrova anche in altre località della Costa Azzurra, come Cannes o Golfe-Juan, dove la vendita diretta è ormai una realtà consolidata.



Per chi visita Nizza, scoprire questo piccolo mercato significa entrare in contatto con la sua anima più vera.

Non un’attrazione costruita, ma una pratica quotidiana fatta di fatica, passione e resilienza. Un invito a rallentare, osservare e, magari, portare a casa un pezzo di Mediterraneo.

Beppe Tassone

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