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Altre notizie | 30 marzo 2026, 08:00

Gas esilarante, stretta nazionale: il Governo vieta la vendita ai privati

Dopo anni di allarmi, arrivano nuove misure contro il protossido d’azoto: stop alla vendita e tre nuovi reati. Cannes rivendica il ruolo di apripista

Gas esilarante, stretta nazionale: il Governo vieta la vendita ai privati

Il Governo corre ai ripari contro il protossido d’azoto, sempre più diffuso tra i giovani come “droga ricreativa”, annunciando una stretta senza precedenti. Il ministro dell’Interno ha infatti comunicato il divieto di vendita ai privati e l’introduzione di tre nuovi reati legati al consumo, al trasporto e alla guida sotto l’effetto del gas.

Una decisione che segna, secondo molti amministratori locali, una presa di coscienza tardiva ma necessaria di fronte a un fenomeno dalle pesanti conseguenze sanitarie, ambientali e di sicurezza pubblica.

Tra i primi a reagire positivamente all’annuncio c’è il sindaco di Cannes, David Lisnard, che da anni denuncia i rischi legati all’uso improprio del cosiddetto “gas esilarante”. «Da sei anni interveniamo contro consumo e vendita.

Cannes è stata la prima città in Francia ad adottare misure forti contro questo flagello. È positivo che lo Stato segua finalmente questa strada, anche se troppo tempo è stato perso», ha dichiarato.

Cannes apripista: divieti già dal 2020
La città della Costa Azzurra aveva anticipato i tempi già nel 2020, introducendo un’ordinanza che vietava il consumo di protossido d’azoto negli spazi pubblici e la vendita ai minori.

Un intervento progressivamente rafforzato fino al 2025, quando è scattato anche il divieto di vendita delle bombole ai privati.

Una strategia costruita su prevenzione e repressione, accompagnata da controlli costanti della Polizia Municipale.

Solo nel 2025 sono stati elevati 326 verbali per consumo in strada, che diventano 897 considerando il periodo dal giugno 2020.

Numeri che testimoniano la diffusione del fenomeno e la pressione esercitata dalle amministrazioni locali per ottenere un intervento normativo più incisivo a livello nazionale.

Stretta nazionale: cosa cambia
Le nuove misure annunciate dal Governo prevedono:

  • il divieto di vendita del protossido d’azoto ai privati;
  • l’introduzione di tre nuovi reati specifici: consumo, trasporto e guida sotto effetto del gas.

Un cambio di passo atteso da tempo, che punta a colmare le lacune normative finora denunciate da diversi territori, dove mancava un quadro chiaro soprattutto sul divieto di consumo negli spazi pubblici.

“Bene, ma servono controlli”
Se da un lato l’iniziativa viene accolta con favore, dall’altro resta alta l’attenzione sull’applicazione concreta delle nuove norme. «Saremo vigili sull’effettività dei controlli», avverte Lisnard, sottolineando come la vera sfida sarà garantire il rispetto delle regole.

La linea è tracciata: dopo anni di iniziative locali, la battaglia contro il protossido d’azoto entra ora in una fase nazionale. Anche se, come osservano da Cannes, “meglio tardi che mai”.

Beppe Tassone

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