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Altre notizie | 25 luglio 2026, 19:00

Il prefetto più giovane di Francia approda nelle Alpi Marittime: Jean-Marie Girier si insedia a Nizza tra aspettative e polemiche

Dopo l'esperienza nei Pirenei Atlantici, il quarantaduenne nominato dal governo assume la guida della prefettura delle Alpes-Maritimes. Ex collaboratore di Gérard Collomb e tra i primi sostenitori di Emmanuel Macron, il suo percorso è stato segnato da una rapida ascesa e da decisioni che hanno alimentato il dibattito pubblico.

Jean Marie Girier, nuovo Prefetto delle Alpi Marittime

Jean Marie Girier, nuovo Prefetto delle Alpi Marittime

Da lunedì 27 luglio Jean-Marie Girier sarà il nuovo prefetto delle Alpes-Maritimes. La nomina, formalizzata con decreto del Presidente della Repubblica del 9 luglio su proposta del primo ministro e del ministro dell'Interno, porta alla guida di uno dei dipartimenti più delicati e strategici della Francia un alto funzionario dal profilo politico-amministrativo che, negli ultimi anni, ha fatto molto discutere.

Nato a Lione l'11 luglio 1984, Girier è considerato uno dei prefetti più giovani della storia recente della Repubblica francese.

Dopo gli esordi nelle amministrazioni locali della Regione Rodano-Alpi, della Città di Lione e della Métropole de Lyon, il suo percorso ha avuto una decisa accelerazione con l'arrivo di Emmanuel Macron sulla scena nazionale.

Molto vicino all'ex ministro dell'Interno Gérard Collomb, Girier ha preso parte alla nascita del movimento En Marche! ed è entrato nel cuore dell'apparato statale come capo di gabinetto e consigliere speciale al Ministero dell'Interno tra il 2017 e il 2018.

Successivamente è stato direttore di gabinetto del presidente dell'Assemblea nazionale, prima di essere nominato prefetto del Territorio di Belfort nel 2020 e, due anni più tardi, della Vienne.

Alla fine del 2024 era stato destinato ai Pirenei Atlantici, un incarico particolarmente sensibile per le questioni legate ai Paesi Baschi francesi, alla gestione dell'immigrazione e ai rapporti con il mondo agricolo.



Un mandato segnato dalle controversie
È proprio l'esperienza a Pau ad aver contribuito a renderlo una delle figure più osservate dell'amministrazione francese.

Arrivato nell'autunno del 2024, Girier si è rapidamente imposto nei principali dossier del territorio: dalla promozione della lingua basca (euskara) alle politiche agricole, fino ai rapporti con il tessuto associativo e alla gestione dell'accoglienza dei migranti.

Le sue decisioni hanno spesso diviso l'opinione pubblica. In particolare, hanno suscitato forti polemiche alcuni provvedimenti che hanno coinvolto il movimento ambientalista Alternatiba, alimentando accuse di un'applicazione particolarmente rigorosa dei poteri prefettizi.

Anche il dialogo con amministratori locali e associazioni è stato talvolta caratterizzato da tensioni, facendo di Girier uno dei rappresentanti dello Stato più discussi del territorio.

Questa reputazione accompagna ora il nuovo prefetto nel suo trasferimento sulla Costa Azzurra, dove lo attendono dossier altrettanto complessi.

Le Alpes-Maritimes rappresentano infatti uno dei dipartimenti più esposti sui temi della sicurezza, della gestione dei flussi migratori al confine con l'Italia, della prevenzione del rischio idrogeologico e dell'organizzazione dei grandi eventi internazionali ospitati tra Nizza, Cannes e il Principato di Monaco.

La giornata dell'insediamento
Lunedì 27 luglio Jean-Marie Girier inizierà ufficialmente il suo mandato con una fitta agenda istituzionale. Alle 14 incontrerà la stampa al Palais des Rois Sardes di Nizza, prima del colloquio con il sindaco della città, Éric Ciotti.

Nel pomeriggio renderà omaggio alle vittime del terrorismo con una deposizione di una corona al Memoriale sulla Collina del Castello, quindi parteciperà alla cerimonia ufficiale di insediamento al Monumento ai Caduti sul Quai Rauba-Capéu.

La giornata si concluderà con il ricevimento istituzionale al Palais des Rois Sardes.

L'arrivo di Girier segna l'inizio di una nuova fase per la prefettura delle Alpes-Maritimes.

La sfida sarà coniugare il rigore amministrativo che ha caratterizzato il suo percorso con la capacità di dialogare con un territorio tra i più complessi e politicamente sensibili della Francia, crocevia di questioni che spaziano dalla sicurezza alle migrazioni, fino ai rapporti transfrontalieri con l'Italia.

Beppe Tassone

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