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Altre notizie | 03 agosto 2026, 10:00

Tassa sulla proprietà, scadenze 2026: il calendario da segnare per non rischiare sanzioni

Dagli avvisi online alle modalità di pagamento, tutte le date chiave e le opzioni per saldare la taxe foncière senza errori

Menton

Menton

Chi possiede una casa, anche se affittata, dovrà mettere in agenda le prossime scadenze fiscali. La taxe foncière 2026, l’imposta sulla proprietà immobiliare in Francia, torna con un calendario preciso e differenziato a seconda delle modalità di pagamento e della posizione del contribuente.

Il primo appuntamento riguarda la disponibilità degli avvisi. Per chi non ha scelto la rateizzazione mensile, il documento sarà consultabile online a partire dal 27 agosto. I contribuenti mensilizzati dovranno invece attendere il 19 settembre.

In entrambi i casi, chi ha optato per il formato digitale riceverà una notifica via email con l’indicazione dell’area personale sul sito delle Finanze pubbliche.

Per chi preferisce ancora la carta, l’invio postale resta attivo ma con tempistiche diverse: tra il 24 agosto e il 21 settembre per i non mensilizzati, mentre per gli altri la spedizione avverrà tra il 21 settembre e il 9 ottobre.



Capitolo scadenze: il termine ultimo per pagare cambia in base al metodo scelto. Chi utilizza i servizi online, tramite computer o smartphone, avrà tempo fino al 20 ottobre a mezzanotte.

Chi invece paga con mezzi tradizionali, come bonifico, assegno o contanti (consentiti solo per importi fino a 300 euro), dovrà rispettare la data del 15 ottobre.

Le modalità di pagamento sono ormai quasi totalmente digitalizzate per gli importi superiori ai 300 euro.

Il sistema online resta il canale principale, accessibile dall’area personale sul sito delle imposte oppure tramite l’app ufficiale, che consente di saldare l’importo semplicemente inquadrando il codice presente sull’avviso. In questo caso, l’addebito avverrà automaticamente sul conto corrente, generalmente entro dieci giorni dalla scadenza.

Resta disponibile anche il prelievo automatico alla scadenza, che si rinnova di anno in anno salvo disdetta. Per aderire, c’è tempo fino alla fine del mese precedente alla scadenza: per il 2026, quindi, entro il 30 settembre. Chi arriva tardi dovrà attendere direttamente il 2027.

Per gli importi più contenuti, pari o inferiori a 300 euro, resta invece la possibilità di pagare anche in contanti o con carta presso tabaccai e punti convenzionati.

Guardando al futuro, è già possibile organizzarsi per il 2027 scegliendo la rateizzazione mensile.

Il sistema prevede dieci addebiti da gennaio a ottobre, con eventuali aggiustamenti negli ultimi mesi dell’anno in caso di variazioni significative dell’imposta. L’adesione dovrà essere effettuata entro il 15 dicembre 2026.

Un dettaglio non secondario riguarda il conto corrente: per utilizzare i servizi di pagamento è necessario disporre di un conto bancario attivo nell’area SEPA.

Tra digitalizzazione e scadenze ravvicinate, la parola d’ordine resta una sola: attenzione al calendario. Perché dimenticare una data, in materia fiscale, può costare caro.

Beppe Tassone

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