Chi affitta un appartamento in Francia, sia come proprietario sia come inquilino, deve prestare attenzione alle nuove disposizioni che aggiornano i modelli ufficiali dei contratti di locazione e le informazioni da consegnare al momento della firma.
Le modifiche riguardano gli obblighi delle parti, la gestione degli affitti non pagati e le procedure per prevenire gli sfratti.
L’obiettivo è rendere più chiari i rapporti contrattuali e aggiornare le regole alle disposizioni introdotte negli ultimi anni.
Morosità, la clausola risolutiva è obbligatoria
Una delle principali precisazioni riguarda la clausola risolutiva espressa, che consente di avviare la risoluzione del contratto in caso di mancato pagamento del canone, nel rispetto delle procedure previste dalla legge.
L’obbligo di inserirla nei contratti non è una novità: deriva dalla legge del 27 luglio 2023 contro l’occupazione illecita degli immobili ed è già applicabile ai contratti stipulati o rinnovati dal 29 luglio dello stesso anno. I nuovi modelli si adeguano a questa disciplina.
Residenza principale, una precisazione nel contratto
Quando un alloggio è soggetto all’obbligo di essere utilizzato come residenza principale, questa condizione deve essere indicata espressamente nel contratto. La disposizione tiene conto delle nuove possibilità riconosciute ad alcuni Comuni francesi di imporre tale requisito per determinate abitazioni.
La precisazione è importante per evitare equivoci sulla destinazione dell’immobile e sulle condizioni alle quali può essere locato.
Più contatti fra proprietario e inquilino
I nuovi modelli consentono inoltre di inserire nel contratto il numero di cellulare del locatore e quello del conduttore.
Si tratta di un’indicazione facoltativa, pensata per facilitare le comunicazioni fra le parti, soprattutto quando occorre intervenire rapidamente per affrontare difficoltà nei pagamenti o prevenire situazioni che potrebbero sfociare in uno sfratto.
Una nuova guida per chi firma il contratto
Un aggiornamento significativo riguarda anche la nota informativa che deve essere allegata al contratto di locazione. Il provvedimento del 9 ottobre 2026 sostituisce integralmente il documento precedente, aggiornando le informazioni che il proprietario deve mettere a disposizione dell’inquilino.
La guida affronta i diritti e i doveri delle parti, le modalità di determinazione e revisione del canone, il deposito cauzionale e le garanzie, la lotta agli infestanti, le procedure in caso di affitti non pagati, le condizioni per comunicare la disdetta e lasciare l’alloggio, oltre agli strumenti di conciliazione e risoluzione delle controversie.
Quali contratti sono interessati
I nuovi modelli riguardano gli affitti di abitazioni non arredate, quelli di immobili arredati e le locazioni condivise con un unico contratto sottoscritto dai coinquilini.
Per gli alloggi arredati sono previste esclusioni: il modello aggiornato non si applica ai contratti di mobilità (bail mobilité), né alle locazioni turistiche, comprese le camere presso privati assimilabili alle chambres d’hôtes.
Il consiglio per proprietari e inquilini: prima di firmare un nuovo contratto o rinnovarne uno esistente, è opportuno verificare che il modello utilizzato sia aggiornato e che la documentazione informativa allegata sia completa. Una verifica preventiva può evitare incomprensioni e contestazioni nel corso della locazione.














