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Politica | domenica 18 marzo 2018, 19:00

Lunedì si riunisce il Consiglio Metropolitano di Nizza: scintille su conti e nuove tasse

Il gruppo di minoranza socialista contesta la vendita delle quote aereoportuali e l’imposizione della “taxe foncière métropolitaine”. Ministero avrebbe allertato il Prefetto attivando la procédure d'alerte sui conti metropolitani.

Una seduta del Consiglio Metropolitano

Lunedì 19 marzo un tempo era festa, almeno in Italia, tra San Giuseppe e la festa del papa. Non aleggerà sicuramente un’atmosfera festiva al Centre Universitaire Méditerranéen di Nizza, sulla Promenade des Anglais, dove si riunirà il Consiglio Metropolitano.

La discussione del bilancio, che normalmente rappresenta un argomento stimolante nei numeri, ma per nulla attraente nel dibattito, con interventi di solito ascoltati da pochi, mentre i più leggono giornali o parlano tra loro, questa volta si preannuncia con molte scintille.

Giunge dopo che il Presidente della Métropole Nice Côte d’Azur, Christian Estrosi, ha annunciato, assieme con i primi cittadini dell’area metropolitana, l’introduzione della “taxe foncière métropolitaine” che servirà a finanziare una serie di opere pubbliche in tutto il territorio, ma che graverà, in modo anche sensibile, sulle tasche dei proprietari di casa, alcuni dei quali già colpiti dall’aumento della “taxe d’habitation” sulle residenze secondarie.

Così le minoranze salgono sulle barricate e promettono polemiche: il risultato finale è scontato, in considerazione della maggioranza “bulgara” di cui gode Christian Estrosi.

Ad aprire le ostilità sono stati Patrick Allemand, Christine Dorejo e Paul Cuturello, che formano il gruppo di estrazione socialista, che hanno sottolineato come tutte le promesse di non aumentare le tasse si siano sciolte come neve al sole.

Contestano inoltre la vendita di quattro quinti delle quote di partecipazione della Métropole nella società proprietaria dell’Aeroporto di Nizza e, infine, danno “numeri” diversi.

Secondo i tre consiglieri il debito della Métropole non sarebbe di 636 milioni di euro, ma di un miliardo e 400milioni. A tal proposito il Ministero avrebbe allertato il Prefetto delle Alpi Marittime attivando la procédure d'alerte sui conti metropolitani.

Il dibattito dovrebbe fare un poco di chiarezza sui conti e sulla reale situazione della Città metropolitana.

A Nizza i proventi della “taxe foncière métropolitaine” e della vendita dell’aeroporto dovrebbero essere destinati ad una riduzione del debito, alla realizzazione del collegamento, ad Ovest, della Voie Mathis col sistema autostradale, al completamento della Promenade des Anglais e delle Ligne 2 e 3 del tram.  

Beppe Tassone

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