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Eventi | 27 maggio 2017, 11:08

Il fascino di Marilyn Monroe incanta ancora Cannes

Emozionante l’attesa per l’arrivo dell’abito, con piccolo imprevisto che si è poi risolto come avrebbe forse indicato la stessa Marilyn

Il fascino di Marilyn Monroe incanta ancora Cannes

Un pubblico così attento ad ogni singola parola proferita nel corso di una conferenza stampa è cosa davvero rara in tempi di comunicazione prevalentemente social. Eppure ieri il collezionista Ted Stampfer e Fabio Di Gioia, curatore della mostra IMPERDIBILE MARILYN - Donna, Mito, Manager in corso a Roma al Palazzo degli Esami (Via Girolamo Induno 4) hanno avuto perfino richieste di autografi, con immancabili selfie, infiniti complimenti e ringraziamenti.

Il loro merito è quello di aver inaugurato a Roma la mostra sulla diva più amata al mondo, omaggiando i presenti a Cannes con l’esposizione di due incredibili oggetti: l’abito bianco che si solleva in “Quando la moglie è in vacanza” e l’inedito messaggio d’amore che lo scrittore Arthur Miller scrisse a Marilyn chiedendole di sposarlo.

Un pomeriggio lungo ed emozionante, nel quale Ted Stampfer e Fabio Di Gioia hanno raccontato aneddoti e storie degli oggetti (oltre 400) che hanno scelto per creare la più grande esposizione mai dedicata alla bellissima Marilyn, mostrando una selezione di filmati dell’attrice conservati da Istituto Luce-Cinecittà e presenti anche alla mostra. Strappa sorrisi e apprezzamenti il filmato della consegna del David Di Donatello con il commento di Ruggero Orlando, in cui Anna Magnani suggerisce parole di ringraziamento in italiano ad una giovanissima Marilyn, all’Istituto italiano di cultura di New York.

L’abito bianco che ha fatto la storia del cinema ha avuto un piccolo imprevisto che ha agitato un po’ gli organizzatori: doveva essere posto su un manichino ordinato appositamente e arrivato nell’Italian Pavilion in ritardo e soprattutto non era quello previsto. Avrebbe dovuto essere neutro e senza ricami per mettere in massima evidenza la bellezza dell’abito. Grazie ai realizzatori del Pavilion, che quest’anno è stato realizzato con un gioco di specchi e carta color argento, il manichino è stato velocemente ricoperto con lo stesso materiale dando vita ad un effetto di contrasto e di luce ancor più meraviglioso.

E’ proprio vero che il meglio di ogni Festival è negli imprevisti.

rg

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