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Altre notizie | 30 marzo 2020, 19:00

Alpi Marittime: presto mobilitati i riservisti? Una risorsa del sistema sanitario francese

Nel Dipartimento del Sud Est francese sono una cinquantina, tra medici, infermieri e personale di laboratorio e sono immediatamente mobilitabili

L'Ospedale Archet di Nizza

L'Ospedale Archet di Nizza

Arrivano i riservisti: anche il Dipartimento delle Alpi Marittime, dove il “picco” dell’epidemia s’ipotizza per metà aprile, sta per ospitare questa vera e propria risorsa del sistema sanitario francese.

Si tratta di un gruppo di medici, infermieri, personale di laboratorio, ausiliari, per lo più in pensione o di giovane età, che, volontariamente, hanno la possibilità di accedere ad una piattaforma gestita dal Ministero delle Solidarietà e della salute tramite Santé publique France (l’agenzia che, tra l’altro, quotidianamente fornisce dati e monitora l’epidemia): nel Dipartimento delle Alpi Marittime se ne contano una cinquantina, ma la loro mobilitazione è su scala nazionale.

Al momento del bisogno, a seconda della loro specializzazione, vengono inviati, dopo aver sottoscritto un contratto, nel luogo in crisi e sono da supporto al personale sanitario.
Professionisti di grande esperienza, da poco collocati in pensione e giovani medici che, normalmente, rimpiazzano i oloro colleghi quando sono in ferie o malati, costituiscono una vera e propria “forza” in grado di essere mobilitata in pochissimo tempo.

E’ Santé publique France ad occuparsi dei loro spostamenti per raggiungere il luogo ove sono stati destinati, per riservare il posto in hotel, ad affittare delle vetture ed a rimborsare le spese sostenute.


Beppe Tassone

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