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Business | 10 giugno 2020, 07:00

Terzo halving per il bitcoin: quali effetti per la criptomoneta?

In seguito a questo evento, sono stati in tanti a chiedersi quali possano esserne gli effetti e quali ripercussioni possano avere in futuro sul prezzo della criptomoneta

Terzo halving per il bitcoin: quali effetti per la criptomoneta?

Per la terza volta nella storia, lo scorso 11 maggio è avvenuto un ulteriore halving di bitcoin, che ha preso il via a quota 630.000 blocchi, ovvero dopo aver raggiunto i 210.000 blocchi come già avvenuto due volte in precedenza. In seguito a questo evento, sono stati in tanti a chiedersi quali possano esserne gli effetti e quali ripercussioni possano avere in futuro sul prezzo della criptomoneta. Per capirlo, è necessario innanzitutto sapere in cosa consiste l’halving in modo da predire e valutare in modo più accurato gli effetti futuri di operazioni come questa.

Cos’è l’halving di bitcoin

Quando si parla di halving si fa riferimento al dimezzamento della ricompensa in bitcoin per i miner e alla conseguente riduzione della loro distribuzione sul mercato. Come è ormai noto, infatti, i bitcoin in circolazione non possono superare la quota di 21 milioni, motivo per il quale è necessario che vengano periodicamente effettuate delle operazioni di halving per far sì che il numero di 21 milioni non venga raggiunto. La conseguenza più immediata dell’halving riguarda in primo luogo i miner, la cui ricompensa viene per l’appunto dimezzata in occasione di questa operazione. Nel caso dell’halving di maggio, la ricompensa dei miner è passata da 12,5 a 6,25 bitcoin. Si tratta, ovviamente, di un fattore che ogni investitore dovrebbe tenere a mente, visto il possibile apprezzamento della quotazione; come specificato sul sito di bitcoin era, però, si tratta di variabili prese in considerazione anche dai robot di trading automatico, basati proprio sull’intelligenza artificiale per garantire una precisione elevata durante le operazioni di trading. Che si agisca in autonomia o ci si affidi ai robot, però, conoscere le conseguenze di operazioni come l’halving è fondamentale per valutare i passi migliori da compiere.

Gli effetti per i trader del Principato di Monaco



Compreso cosa sia l’halving, è quindi chiaro come, a partire dallo scorso mese, tutti i miner stiano ottenendo una ricompensa dimezzata sulle operazioni di mining di bitcoin. Ciò comporterà di conseguenza una decrescita nel numero di nuovi bitcoin creati: avendo una ricompensa minore, infatti, saranno sempre meno i miner a estrarre bitcoin nel periodo immediatamente successivo all’halving. Ciò che è necessario tenere d’occhio è, a questo punto, la possibile impennata del prezzo di bitcoin e, in secondo luogo, le date future dall’halving, in modo da prestare anticipatamente attenzione a questa operazione. Gli ultimi halving si sono tenuti rispettivamente il 28 novembre 2012, durante il quale si è passati da estrarre 50 a 25 bitcoin, e il 9 luglio 2016, data in cui l’estrazione è arrivata al livello di 12,5 bitcoin. Sulla base delle date precedenti e tenendo dunque conto di una cadenza quadriennale, i prossimi halving avverranno più o meno nel 2024, nel 2028 e nel 2032.

Ad oggi, il valore di bitcoin sembra essere ancora molto oscillante, pur essendo effettivamente salito rispetto alla metà di maggio. Il monitoraggio del mercato dovrà essere costante per riuscire a comprendere davvero come comportarsi in seguito alle fluttuazioni di prezzo di questa criptomoneta.

Richy Garino

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