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Altre notizie | 29 luglio 2020, 07:00

Nizza: un adjoint si occuperà delle relazioni col Principato di Monaco

Non si tratta di un Ministro degli Esteri e nemmeno di un ambasciatore, ma avrà molti settori da curare: dai trasporti all’ambiente ed alle start-up. Rapporti sempre più stretti con il Principato

Nizza: un adjoint si occuperà delle relazioni col Principato di Monaco

Non sarà un ministro degli esteri e nemmeno un ambasciatore, ma il compito affidato da Christian Estrosi a François Daure, consigliere municipale nominato “adjoint aux relations avec Monaco”, assomiglia molto a tutto questo.

Le due città sono separate da una manciata di chilometri che migliaia di persone compiono giornalmente, anche per recarsi a lavorare nel Principato.

I rapporti tra Monaco e Nizza sono sempre stati forti e cordiali, all’aeroporto vi è un’area di competenza proprio del Principato, con tanto di hangar.
Le relazioni sono importanti, certo, ma quello che più conta sono i progetti in comune e soprattutto un “comune sentire” su argomenti che sono fortemente sensibili.

Innanzi tutto l’ambiente, a favore del quale il Principato pone il massimo della cura e che è diventato un vero “punto d’onore” per Christian Estrosi che lo ha fatto diventare il punto centrale del proprio terzo mandato da Sindaco.

Un “ragionamento” sull’ambiente non può presupporre da una collaborazione stretta tra le due “capitali” del turismo della Costa Azzurra.

Proprio l’ambiente sarà un argomento al quale François Daure dovrà dedicare parte del proprio lavoro da adjoint incaricato delle relazioni con Monaco.

Ma non basta: occorre dare delle risposte ai pendolari ed anche trovare delle soluzioni per agevolare gli spostamenti e renderli sostenibili. Monaco ha fatto molti investimenti sul settore ferroviario, ma non basta fermarsi lì.

Di qui due obiettivi:

  • La creazione di una “navette” del mare che unisca Nizza e Monaco e che sia pienamente fruibile da parte dei pendolari ed anche dei turisti;
  • La realizzazione di una pista ciclabile di una trentina di chilometri che consenta, a chi desidera sposarsi con le due ruote, di farlo in piena sicurezza.

Progetti che non richiedono molte infrastrutture e che possono vedere la luce in tempi anche brevi.

Un ulteriore obiettivo è quello di agevolare le start-up e di creare una forte sinergia tra le strutture che sono state create sia a Monaco, sia a Nizza per realizzare interventi a loro favore: a Nizza presto aprirà “l’école 52” specializzata proprio nell’aiuto alle start-up, ma si sente la necessità di una collaborazione reciproca, anche per far decollare gli investimenti.

Tanti argomenti, tanti progetti, dunque che giustificano l’incarico ad un assessore per i rapporti con Monaco.

 


Beppe Tassone

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