Erano in tanti, ieri sera, sulla spiaggia ad attendere i consueti fuochi di artificio: tante sedie a sdraio, tanti asciugamani, tanti bambini, ma, come da tempo annunciato, nessuno spettacolo pirotecnico era in programma.
Quello targato 2020 è stato un ferragosto senza fuochi: non sono mancati il sole, il caldo, il mare pulito, le spiagge gestibili, ma in fondo al cuore di molti ha albergato quel sentimento da “ultimo giorno” che colpisce un po’ tutti quando si attende, da un momento all’altro, qualche notizia poco piacevole.
Voglia di divertirsi, di muoversi, ma non perché era ferragosto, ma perché del “doman non vi è certezza”.
Hanno smesso di funzionare, su indicazioni delle autorità sanitarie, i nebulizzatori che assicurano un po’di frescura al Jardin Albert Ier, è restata chiusa la piscina lungo al Promenade du Paillon in attesa dell’esito di un tampone risultato poi, per fortuna, negativo.
Tanta gente nei ristoranti e nei locali sulla spiaggia e lungo la Promenade des Anglais e nel Vieux Nice, al porto la suggestiva processione delle barche ha ricordato la festa dell’Assunta, ma, forse, il punto centrale, il luogo al quale, almeno molti nizzardi hanno rivolto almeno un pensiero, è stato il santuario mariano di Laghet sulle alture della città.
La sera lo spettacolo folkloristico che ha ricordato a tutti che lo scorso anno si era in piena Farandole e che quest’anno i costumi dei gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo sono stati sostituiti dalle mascherine multicolore indossate da un numero crescente di persone.
Si conclude oggi il week end di ferragosto, un fine settimana senza fuochi e senza luce, con la speranza nel cuore.
A sera i dati forniti dal sito ufficiale del Ministero della Salute non sono stati per nulla rassicuranti: 3.310 nuovi casi di Covid 19 nelle ultime 24 ore, 2,6% il tasso di positività, 17 nuovi focolai, 4 i decessi e 23 i Dipartimenti in situazione di vulnerabilità, con Parigi e Marsiglia nell’occhio del ciclone.
Nel Dipartimento delle Alpi Marittime la situazione è di 80 nuovi casi, tasso di positività del 3,4%, 2 persone in rianimazione.
Nella Regione PACA tira una brutta aria a Marsiglia, dove l'obbligo di mascherina scatta da oggi praticamente in tutta la città e, nel provvedimento del Prefetto delle Bouches-du-Rhône rientrano pure Aix-en-Provence, Arles, Aubagne, Cassis, Carry-le-Rouet, Istres, La Ciotat, Les Baux-de-Provence, Les Saintes-Maries-de-la-Mer, Martigues, Saint-Rémy-de-Provence, Salon-de-Provence et Sausset-les-Pins.
Non vi è molto di che stare allegri.


















