/ Sport

Sport | 26 settembre 2020, 15:12

F1. La fortuna non gira ancora in direzione Ferrari. Leclerc fuori dal Q3, partirà 11esimo

Andamento delle rosse condizionato dal botto di Vettel nel Q2 che incide anche sul risultato del monegasco. I due sfiorano un incredibile patatrac

Foto Ferrari

Foto Ferrari

Sembrava che quei piccoli aggiornamenti portati da Ferrari in Russia potessero dare una piccola boccata d'ossigeno alle prestazioni della Rossa, ma in pista al momento questi grandi miglioramenti non si sono visti. Almeno dal punto di vista dei piazzamenti.

Leclerc e Vettel non riescono a superare il taglio del Q2, complice un botto violento ma senza conseguenze per il tedesco, sfiorato a pochi centimetri dal monegasco che, dietro di una curva e lanciato nel suo giro, si accorge solo all'ultimo della Ferrari incidentata e riesce ad evitare quello che sarebbe stato un clamoroso e devastante patatrac per il team.

Quello che succede poco dopo, ha quasi del fantozziano: bandiera rossa e sessione fermata per spostare la Ferrari di Vettel, a 2 minuti e 15 secondi dalla fine del Q2,con Leclerc nono e qualificato per il Q3 e un Lewis Hamilton senza tempo impantanato nel Q2. Alla riapertura delle gabbie, però, l'inglese da animale di razza qual è in pista si prende per un secondo il tentativo per il passaggio in Q3, riuscendoci e mettendo fuori proprio il monegasco che non migliora il suo tempo precedente. Hamilton intanto, scampato il pericolo dell'eliminazione in Q2, porta a casa la 96esima pole position della carriera con tanto di record della pista. E domani andrà a caccia del 91esimo successo, ad eguagliare Michael Schumacher. 

La fortuna ancora non gira in direzione Maranello, ma in Ferrari domani Leclerc e Vettel si aggrappano a quei timidi segnali di miglioramento visti ieri sul passo gara. Il verdetto arriverà domani, con le Ferrari in pieno al centro dello schieramento (11esimo il monegasco, 15esimo il tedesco). Intanto anche Charles, forse anche scosso dal rischio corso in pista di centrare l'altra Ferrari, inizia ad esternare segnali di insofferenza. 

Federico Bruzzese

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium