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Business | 24 dicembre 2020, 07:00

Fecondazione assistita: i nostri consigli

Le tecniche di fecondazione assistita non sono sempre prese in considerazione poiché l’argomento non è mai stato approfondito a dovere.

Fecondazione assistita: i nostri consigli

Sono tante le coppie in cerca di un figlio che, però, non arriva. Eppure, nel nostro paese, le tecniche di fecondazione assistita non sono sempre prese in considerazione poiché l'argomento non è mai stato approfondito a dovere. 

E mentre si segnano cali sempre più drastici della natalità, parlare di fecondazione assistita potrebbe essere importante. In questo modo, tante coppie potrebbero capire di avere una soluzione ai loro problemi di infertilità o di difficoltà nel concepimento. 

Cos'è la fecondazione assistita e quando prenderla in considerazione

Gli esperti del centro di fecondazione assistita Raprui ci hanno dato diverse dritte e ci hanno chiarito le idee in merito a questa pratica. 

La procreazione assistita, nota anche come PMA, altro non è che un insieme di tecniche mediche studiate per favorire la fecondazione e il concepimento quando questo non può avvenire in modo spontaneo.

Ci sono diverse tipologie di procreazione assistita, che cambiano in base alla situazione della coppia, alla storia clinica, all’età. La prima cosa che si deve sottolineare è che non tutti i percorsi sono identici, poiché le coppie sono diverse. 

Gli esperti ci spiegano che ci sono due grandi gruppi quando si parla di procreazione assistita. 

Ci sono le tecniche in vitro e le tecniche in vivo. La differenza tra le due tipologie è sostanziale. Tra le tecniche in vivo rientra l’inseminazione intrauterina. Tra le tecniche in vitro le più conosciute sono la FIVET, ICSI-IMSI

L'inseminazione intrauterina, il cui acronimo è IUI, avviene all’interno della cavità uterina,. Con un catetere vengono inseriti gli spermatozoi, così da permettere l’incontro quando non avviene spontaneamente. 

Si dovrebbe prendere in considerazione soprattutto quando ci sono problemi di eiaculazione, di ovulazione, di impotenza, alterazioni varie del muco cervicale e così via. 

Si tratta di una tecnica molto utilizzata. Dopo 3-4 prove fallite si consiglia il passaggio alla fecondazione in vitro. Si parla, a quel punto, di FIVET e di ICSI-IMSI. In questi casi la fecondazione avviene in vitro. Dopo la fecondazione l’embrione viene trasferito nell'utero materno. 

La tecnica migliore deve essere valutata insieme ai medici, dopo una serie di accertamenti. Come detto, non tutte le coppie e le situazioni sono uguali. Per questo motivo è importante affidarsi alla clinica giusta, che sia in grado di andare a individuare la tecnica migliore da consigliare alla coppia in base alle necessità e alla storia clinica di quest’ultima.

Richy Garino

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