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Business | 24 marzo 2021, 07:00

Sorpresa! Spunta la parola “ottimismo”

Gli esperti del settore turistico si dicono ottimisti sulla prossima stagione estiva e su un graduale superamento della pandemia. L’ottimismo ha anche un cognome “vaccino” ed un nome “Johnson & Johnson”

Quai des Etats Unis, fotografia di Ghjuvan Pasquale

Quai des Etats Unis, fotografia di Ghjuvan Pasquale

Nessuno se lo aspettava, pochi ci credevano, tanti ci speravano, ma, nel primo fine settimana di primavera che è coinciso anche con il ritorno al confinamento, sia pure annacquato, che durerà un mese, una novità si è fatta strada.

Si chiama ottimismo, non forzato, ma ragionato, espresso dai professionisti del turismo, quelli che, per lavoro, devono “stimare” il futuro e non sbagliare colpi, pena danni enormi a chi si è fidato di loro.
Proprio dai professionisti giunge un primo forte segnale di ottimismo, anche con delle date che sembrano oltre tutto plausibili.

La ragione dell’ottimismo e di questo “vento nuovo” che come una brezza primaverile attraversa la Costa Azzurra, s’incunea nei vicoli e nelle strade dei centri storici con bar e ristoranti chiusi e giunge a spazzare le spiagge, abbastanza vuote e con le persone ben distanziate.

Questo ottimismo ha un cognome “vaccino” e soprattutto un nome “Johnson & Johnson”, il siero che renderà immuni con una sola iniezione.
Secondo gli analisti a partire dal mese di maggio la situazione di dovrebbe modificare in modo sensibile, proprio col progredire massiccio delle vaccinazioni e con l’arrivo del caldo e del bel tempo.

L’estate dovrebbe, dunque, essere salva, del resto un francese su due ha confermato la propria intenzione di concedersi delle vacanze estive, possibilmente al mare.
La concorrenza è forte e la prossima estate 2021 potrebbe essere all’insegna dell’Oceano Atlantico, con le sue grandi spiagge e le enormi distanze, le sue dune e le località abbastanza piccine e meno affollate, a fare la differenza.

Ma Costa Azzurra e Var continueranno ad essere i Dipartimenti preferiti.
Certo, alcuni settori continueranno a faticare, innanzi tutto le discoteche che, dopo l’esperienza disastrosa dello scorso anno, rischiano di tramontare nei gusti e, ancor prima, nella “moda” di quest’anno.
Sarà gioco forza un anno diverso, una sorta di transizione tra passato e futuro, dove le nuove abitudini saranno messe alla prova e apporteranno non poche sorprese.

Però l’ottimismo, sottolineano gli esperti, è fondato e non si tratta di una sola speranza, anche se mancheranno ancora molti arrivi dall’estero e le persone faranno molta più attenzione.

Un’estate vecchia maniera, pare di comprendere, con alcune novità, dalle mascherine che sono entrate nell’abbigliamento usuale a continuare ad essere indossate e le discoteche che potrebbero rivelarsi “sorpassate” rispetto ad esperimenti musicali con aggregazioni ridotte.
Un’estate di transizione, perché ormai nessuno più se lo nasconde: in ogni caso non sarà più come prima.

A segnalarlo, per primi, i siti specializzati nelle locazioni stagionali e turistiche: si prediligono località con ampi spazi verdi, alloggi con un piccolo giardino, l’arrière pays cresce, lo spazio cucina è sempre più considerato.
Segnali dei quali tenere conto per immaginare in anticipo il futuro e saper essere all’altezza delle nuove esigenze.

Mai come quest’anno chi si ferma, chi guarda al passato, chi non vuole comprendere che ben poco sarà come prima, è perduto.

Parola degli esperti del turismo, sperando che ci azzecchino di più di altri esperti che, in questi mesi, hanno detto di tutto e di più, spesso smentiti, il più delle volte contraddicendosi.   


Beppe Tassone

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