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Altre notizie | 11 gennaio 2022, 08:00

“La nostra priorità? La riapertura del Colle di Tenda”, Macron in Valle Roya promette: “I lavori di ricostruzione proseguiranno. Andremo fino in fondo” (Foto)

Le richieste degli amministratori della vallata che unisce Italia e Francia. La valle Roya guarda avanti: collegamenti, funivia, potenziamento del ruolo dell’acqua. Presenti anche amministratori italiani. Fotocronaca

Emmanuel Macron in Valle Roya il 10 gennaio 2022

Emmanuel Macron in Valle Roya il 10 gennaio 2022

La gente di montagna è spesso spigolosa e difficilmente si lascia trascinare “fino in fondo” dai sentimenti, eppure ieri pomeriggio Emmanuel Macron, giunto alle porte dell’Italia, a Tende, dove la tempesta Alex ha colpito forte, ucciso persone e affondato un’economia per lo più transfrontaliera, ha toccato con mano l’affetto di una vallata.

 

Soprattutto quello del sindaco di Tende, Jean-Pierre Vassallo che ha parlato di una vallata “en marche”, ha riconosciuto il ruolo del Presidente della Repubblica ed ha indicato la priorità delle priorità.

 

Ad una precisa domanda di Emmanuel Macron: “Dimmi un solo tuo desiderio” la risposta è stata secca e chiara: “La riapertura del Colle di Tenda”.
La vecchia strada che unisce Nasso Piemonte con il mare, che attraversa la valle, che ne percorre le cittadine, che porta traffico, che anima il territorio e che è chiusa da ottobre del 2020 quando la tempesta Alex ha provocato una frana che ha reso impraticabile il valico e l’accesso al tunnel.

 

Se la riapertura del Col di Tenda è la richiesta principale, gli amministratori della vallata posta tra il Piemonte, la Liguria e il Dipartimento delle Alpi Marittime, attraversata anche da una ferrovia internazionale che occorrerebbe potenziare, che unisce Cuneo con Nizza o Ventimiglia attraversandone le sue località, hanno indicato altre priorità alcune delle quali interessano anche l’Italia.

A sottolinearlo anche una presenza di amministratori locali provenienti dal cuneese e dall’imperiese: del resto mentre a Tende in due anni il Presidente della Repubblica si è recato due volte, a Limone Piemonte è giunto un solo ministro…la differenza e il peso politico sono evidenti!

 

 

In collaborazione con il Prefetto Xavier Pelletier, incaricato di seguire per conto dello Stato francese la ricostruzione, la Communauté de la Riviera française ha individuato un certo numero di azioni prioritarie, la cui realizzazione richiede ancora investimenti da parte dello Stato.

In particolare:

  • La riapertura del Tunnel di Tende e della strada di accesso a Casterino;
  • La messa in sicurezza persone e merci riparando le sponde del Roya e dei suoi affluenti;
  • La realizzazione di un collegamento in funivia tra Tenda/Viévola e il Colle di Tenda per far sì che i due paesi acquisiscano il ruolo effettivo e le potenzialità delle località di montagna;
  • La creazione di un centro di attività agricola a Breil;
  • La creazione di un centro turistico per il tempo libero e il benessere basato sul ruolo dell’acqua (il fiume Roya era stato riconosciuto come uno dei corso d’acqua più puliti in Europa);
  • La costruzione di un impianto di sfruttamento e imbottigliamento delle acque;
  • Lo sviluppo delle energie rinnovabili attraverso il settore del legno e la produzione di energia idroelettrica;
  • Il rafforzamento dei posti di lavoro nel settore medico e paramedico della valle.

 
Al termine dell’incontro, il Presidente della Repubblica ha postato su Twitter, su @EmmanuelMacron, questo commento: “A Tende, con gli abitanti e gli eletti delle tre valli, abbiamo fatto il punto sull'andamento dei cantieri, sulle opere realizzate e in corso, sulle difficoltà. I risultati ci sono, notevoli! I lavori di ricostruzione proseguiranno. Andremo fino in fondo”.


Beppe Tassone

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