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Ambiente | 07 novembre 2022, 07:00

Christian Estrosi: “Urgente abolire il peage di Saint Isidore sull’autostrada”. Preoccupanti dati svelano i danni all’ambiente ed alla salute

L’abolizione della stazione di pedaggio diminuirebbe sostanzialmente l’inquinamento in un’area di Nizza abitata da circa 80 mila persone

Christian Estrosi: “Urgente abolire il peage di Saint Isidore sull’autostrada”. Preoccupanti dati svelano i danni all’ambiente ed alla salute

Il comune di Nizza continua a sollecitare il governo francese perché intervenga sulla convenzione per la gestione dell’autostrada A8 che attraversa la città e “spinge” volumi di traffico verso le vie cittadine per evitare il pedaggio.

Christian Estrosi ha scritto una lettera (inserita al fondo di questo articolo) alla Primo Ministro Elisabeth Borne trasmettendole uno studio (inserito al fondo di questo articolo) effettuato da AtmoSud, organizzazione indipendente incaricata dell’analisi della qualità dell'aria, che dimostra l'impatto del pedaggio Saint-Isidore sulla salute pubblica.

Dallo studio emerge che il peage di Saint Isidore è una delle principali fonti di inquinamento per gli abitanti a causa della sua posizione geografica, ai piedi di un ripido pendio.
La frenata e l'accelerazione di veicoli leggeri e autocarri sono oggi, ancor più dei motori a combustione interna, le principali fonti di inquinanti generando problemi di salute.

 

 

Il solo pedaggio di Nizza Saint-Isidore emette:

  • Quasi 34 tonnellate di CO2 al giorno, ovvero più di 12.400 tonnellate l'anno,
  • 13 kg di polveri sottili al giorno, ovvero più di 4,7 tonnellate l'anno,
  • 112 kg di NOx al giorno, ovvero quasi 41 tonnellate all'anno.

“Diffonderò questo studio e le sue cifre tutte le volte che sarà necessario”, ha detto Christian Estrosi, rinnovando la richiesta di abolizione della stazione di peage.


L’abolizione di questo pedaggio, come mostra lo studio di AtmoSud e la riduzione degli inquinanti non riguarderebbero solo gli abitanti di Saint Isidore, ma circa 80 mila persone che vivono o lavorano nella zona del centro, attualmente la più esposta, a causa della crescita del traffico generata da chi vuole evitare di pagare il pedaggio della A8. Si tratta di un residente su quattro di Nizza.

Non possiamo aspettare, ha sottolineato Estrosi, la fine del contratto di concessione tra lo Stato e la società ESCOTA che scade a febbraio 2032, soprattutto ora che siano a conoscenza di quali danni l'inquinamento atmosferico provochi ogni anno con alti rischi per la salute degli abitanti dei centri urbani. Mi aspetto dal governo e dallo Stato che l’atteggiamento venga completamente rivisto e che venga trovata una soluzione, alla luce di questi problemi di salute pubblica”.   

Files:
 Lettera a BORNE Elisabeth Première ministre (1.1 MB)
 Peage St Isidore (1.7 MB)

Beppe Tassone

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