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Business | 07 giugno 2024, 07:00

Smaltire i farmaci scaduti: procedura corretta e pericoli da evitare

Quando si trova un farmaco con una data di scadenza ormai passata, è fondamentale sapere come comportarsi.

Smaltire i farmaci scaduti: procedura corretta e pericoli da evitare

Quando si trova un farmaco con una data di scadenza ormai passata, è fondamentale sapere come comportarsi. La data di scadenza è riportata su tutte le confezioni di medicinali, ed è importante in quanto rappresenta il periodo di validità del prodotto. Questo periodo è determinato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) basandosi su analisi fornite dal produttore, e valutando inoltre la stabilità e le condizioni di conservazione del farmaco.

La corretta conservazione è fondamentale nell’ottica di mantenere inalterate le caratteristiche farmacologiche e terapeutiche di quel medicinale. I farmaci inoltre dovrebbero essere conservati in un luogo fresco e asciutto, e soprattutto lontano da fonti di calore e nei contenitori originali.

In ogni caso seguire alla lettera le istruzioni sulla conservazione presenti nel foglio illustrativo di ciascun medicinale sarà cruciale per garantire l'efficacia e la sicurezza.

Stabilità dei farmaci e data di scadenza

La stabilità di un farmaco è definita come la capacità del medicinale di mantenere le sue proprietà essenziali entro limiti accettabili per un determinato periodo. La data di scadenza indicata sulla confezione non è il risultato di uno studio che ha stabilito e deciso l'inefficacia o un potenziale rischio per la salute dopo tale data: in realtà essa garantisce che il principio attivo e la potenza del farmaco rimangano costanti fino alla scadenza indicata.

I produttori di farmaci seguono linee guida internazionali, nel senso che decideranno la data di scadenza, basandosi su efficaci test di stabilità accelerata. Questi test sono molto conservativi ma soprattutto impegnativi nel senso che richiedono tempo e risorse.

In generale, la stabilità dei farmaci varia tra 1 e 5 anni. Però se ben conservati non saranno inefficaci immediatamente dopo la scadenza. Inoltre studi hanno dimostrato che molti medicinali rimangono stabili e potenti anche diversi anni dopo la data di scadenza.

Rischi dell'assunzione di farmaci scaduti

La stabilità e la durata di un farmaco dipendono molto dalle condizioni di conservazione. I farmaci conservati in condizioni non ottimali possono perdere efficacia, poiché il principio attivo o gli eccipienti possono degradarsi.

 In alcuni casi, le molecole del farmaco possono subire modifiche chimiche, portando alla formazione di impurezze potenzialmente dannose. Anche se gli effetti tossici da farmaci scaduti sono rari, è meglio evitare l'uso di medicinali scaduti.

I farmaci liquidi sono più soggetti a perdita di stabilità rispetto alle formulazioni solide. Le anomalie visibili, come sedimenti, cambiamenti di consistenza o odore, possono indicare degradazione, ma non sempre i cambiamenti sono evidenti a occhio nudo.

In ogni caso sarà importante annotare la data di prima apertura delle confezioni per monitorare la validità del prodotto.

Infine per garantire la stabilità dei farmaci, è essenziale conservarli in condizioni adeguate: luoghi asciutti, lontano da calore e luce, e a temperature stabili

Questo in linea generica però per essere sicuri di non fare errori la cosa migliore è affidarsi a un’azienda specializzata nel settore come Aneco Rifiuti. Si tratta di una realtà che è in grado di gestire anche situazioni complesse relative allo smaltimento dei medicinali e di altri rifiuti speciali.

Richy Garino

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