Nel 2026 la Métropole Nice-Côte d’Azur presenterà il volto rinnovato di una trasformazione senza precedenti.
Aeroporti, spazi culturali, quartieri urbani e infrastrutture strategiche: dieci grandi cantieri stanno per giungere a conclusione, promettendo di incidere concretamente sulla vita quotidiana dei residenti e sull’attrattività del territorio.
Il progetto più atteso riguarda l’aeroporto di Nizza, dove l’estensione del Terminal 2 – 25 mila metri quadrati tra legno e acciaio, entrerà pienamente in funzione entro l’inizio dell’estate 2026. Sei nuove piazzole consentiranno l’imbarco diretto, eliminando i trasferimenti in bus e migliorando la fluidità dei flussi.
A ovest di Nizza prende forma il nuovo cuore del quartiere Méridia: residenze, negozi e un grande polo del tempo libero. Simbolo del progetto è la torre Hana, firmata da Sou Fujimoto, pronta nei primi mesi del 2026.

A Saint-Laurent-du-Var, invece, la futura piazza Bènes punta a diventare il nuovo centro cittadino, con parco urbano, fontane e spazi commerciali.
La cultura trova casa a La Trinité, dove sta per aprire La Stella, sala spettacoli modulabile pensata per concerti, cinema ed eventi associativi.
A Vence, il progetto delle halles-musée unisce archeologia e gastronomia: sotto l’ex municipio sono emersi resti paleocristiani che dialogheranno con un mercato dedicato alla cucina mediterranea.
Sul fronte dei servizi pubblici, Nizza si prepara ad accogliere il nuovo Hôtel des Polices, maxi-commissariato da 220 milioni di euro che riunirà polizia nazionale e municipale.
A est della città avanza anche Arianeo, centro di trattamento rifiuti di ultima generazione, con un drastico abbattimento delle emissioni e un nuovo impianto di selezione assistito dall’intelligenza artificiale.
Rigenerazione urbana anche alla Gare du Sud, che diventerà Halle de la Découverte: biblioteca ampliata, fablab, artoteca e spazi educativi.
Sul versante della mobilità, apre il nono parcheggio scambiatore cittadino, a Gambetta, per favorire l’uso del trasporto pubblico.
Infine, in quota, Valberg si prepara a ospitare uno dei più grandi planetari dell’arco alpino, fulcro di una nuova Maison de l’environnement dedicata a scienza, spettacolo e biodiversità.
Dieci cantieri, un’unica direzione: modernizzare il territorio senza smettere di far discutere, ma con l’ambizione di trasformare in profondità la Costa Azzurra.















