L’Unione europea rafforza il suo impegno a favore della transizione ecologica urbana e sceglie Nizza come progetto simbolo.
Da Bruxelles arrivano 11,6 milioni di euro per sostenere il prolungamento della coulée verte, la grande arteria verde che attraversa il cuore della città, nota come Promenade du Paillon.
Il finanziamento, definito “eccezionale”, è destinato in particolare alle operazioni di bonifica dall’amianto, demolizione e rinaturalizzazione dell’ex complesso Acropolis, uno snodo strategico per la continuità del parco urbano.
Un contributo che alleggerisce in modo significativo il costo complessivo dell’intervento, stimato in 90 milioni di euro, riducendo l’impatto sulle casse comunali e, di riflesso, sui cittadini.
A sottolinearne il valore politico e simbolico è il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, che parla di “una prova concreta della solidità e dell’ambizione del progetto”, già sostenuto da Stato e Regione e ora riconosciuto anche a livello europeo.
Il finanziamento rientra nel programma FEDER (Fondo europeo di sviluppo regionale), pensato per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione.
Un sostegno arrivato nonostante l’estensione della coulée verte sia già stata inaugurata, segno – secondo il primo cittadino – di una fiducia che va oltre i tempi amministrativi.
«Si tratta di un impegno inedito, uno dei più importanti mai concessi dall’Unione europea a una città per un progetto di questo tipo», rivendica Estrosi. «La Promenade du Paillon è ormai considerata un modello di transizione ecologica urbana: suoli permeabili, nuove alberature, contrasto alle isole di calore e benefici tangibili per la qualità della vita».
La coulée verte ha progressivamente trasformato l’ex asse stradale che copriva il torrente Paillon in un grande parco lineare, oggi uno degli spazi pubblici più frequentati di Nizza.
Il suo prolungamento è servito a ricucire ulteriormente il tessuto urbano, creando continuità tra i quartieri e rafforzando la resilienza climatica della città mediterranea, sempre più esposta a ondate di calore e fenomeni estremi.
Con questo nuovo investimento, l’Europa manda un segnale chiaro: la rigenerazione urbana sostenibile non è solo una scelta ambientale, ma una priorità strategica per il futuro delle città.
















