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Ambiente | 29 gennaio 2026, 19:00

Costa Azzurra, alla scoperta del territorio: La Moyenne Corniche … e non solo (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le fotografie sono di Danilo Radaelli

Moyenne Corniche (Foto 1 - 5), Monaco (6 - 18) e Antibes (19 - 22). Fotografie di Danilo Radaelli

Moyenne Corniche (Foto 1 - 5), Monaco (6 - 18) e Antibes (19 - 22). Fotografie di Danilo Radaelli

Pioggia e vento non invitano ad inforcare la bicicletta, ma Danilo Radaelli non si perde d’animo. 

Approfitta di qualche sprazzo di sereno per inforcare la bicicletta e concedersi “mini spostamenti” non troppo distanti dalla “sua” Nizza.

Ci propone così la Moyenne Corniche, Monaco e Antibes, pregustando tour ben più importanti che potrà concedersi quando l’aria inizierà a profumare … di primavera! 



La Moyenne Corniche
Un nastro d’asfalto sospeso tra mare e cielo, capace di regalare alcuni dei panorami più spettacolari della Costa Azzurra. La Moyenne Corniche, costruita tra il 1919 e il 1928, collega Nizza a Mentone attraversando un susseguirsi di belvedere naturali, villaggi arroccati e scogliere a picco sul Mediterraneo.

Lo sguardo spazia dal Mont Boron a Saint-Jean-Cap-Ferrat, dal borgo medievale di Èze fino a La Turbie, da Cap Mala al Mont Agel, con Monaco che appare improvvisamente sotto i piedi.

Meno tortuosa e più breve rispetto alla celebre Haute Corniche, la strada corre a poche centinaia di metri sul livello del mare. Si imbocca subito dopo il porto di Nizza, da Place Max Barel e Avenue de la Corniche André De Joly, il prefetto che ne promosse la costruzione all’inizio del Novecento e segue l’antico tracciato della National 7, la leggendaria “Route des Vacances” che collegava Parigi al Mediterraneo.

Per generazioni di viaggiatori, l’arrivo sulla Corniche coincideva con la prima, emozionante visione del grande azzurro.

Il percorso attraversa o lambisce località iconiche come Villefranche-sur-Mer, Cap d’Ail ed Èze, passando attorno alla Tête de Chien e sovrastando il Principato prima di ricongiungersi alla Basse Corniche nei pressi di Cap Martin.

I punti panoramici si susseguono uno dopo l’altro, tra vegetazione sempreverde e curve che si aprono su scorci vertiginosi.

Tra le soste più suggestive c’è l’avenue Bella Vista, vero e proprio balcone naturale sul mare, ma la tappa imperdibile resta il villaggio medievale di Èze. Arroccato su uno sperone roccioso, offre il suo punto di osservazione migliore nel Giardino Esotico, raggiungibile passeggiando tra vicoli in pietra e terrazze panoramiche.

La visita può proseguire nei celebri laboratori di profumi Galimard e Fragonard, per un’esperienza sensoriale che racconta una delle tradizioni storiche della regione.

Oltre al fascino turistico, la Moyenne Corniche rappresenta anche una porta d’accesso privilegiata alla natura: da qui si raggiungono il parco forestale del Mont Boron e il parco del Vinaigrier, autentici polmoni verdi nel tessuto urbano di Nizza, oltre a numerosi sentieri escursionistici.

Un itinerario che unisce paesaggio, cultura e memoria storica, confermandosi come una delle strade panoramiche più affascinanti del Mediterraneo.


Beppe Tassone

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