/ Altre notizie

Altre notizie | 26 aprile 2026, 10:00

Nizza, il tunnel del Congresso divide la città: pista ciclabile a rischio

Il sindaco Éric Ciotti valuta la riapertura alle auto: ciclisti e associazioni in mobilitazione per difendere un asse strategico da 900 passaggi al giorno

Nizza, il tunnel del Congresso divide la città: pista ciclabile a rischio

A Nizza si riaccende il dibattito sulla mobilità urbana. Il futuro della pista ciclabile del tunnel del Congresso, collegamento chiave tra la Promenade des Anglais e l’asse ciclabile nord-sud cittadino, è diventato uno dei temi più controversi in vista delle elezioni comunali del 2026.

Realizzata nel 2020 riconvertendo un ex tunnel automobilistico, l’infrastruttura rappresenta oggi un corridoio sicuro e diretto per chi si sposta in bicicletta o monopattino.

Ogni giorno viene utilizzata da circa 900 ciclisti, con picchi superiori alle mille unità durante la stagione estiva. La pista, bidirezionale, consente di evitare l’attraversamento di sei corsie trafficate, uno dei punti più critici del lungomare.

Ma proprio questo modello di mobilità è ora in discussione. Il sindaco Éric Ciotti ha infatti aperto alla possibilità di restituire il tunnel al traffico automobilistico, in linea con una visione che punta a “non demonizzare l’auto”. Una scelta che segnerebbe un’inversione rispetto alle politiche adottate negli ultimi anni dalla Métropole Nice Côte d’Azur.

L’ipotesi di riapertura alle vetture divide profondamente l’opinione pubblica. Da un lato, c’è chi sostiene la necessità di alleggerire la pressione sul traffico cittadino; dall’altro, associazioni e utenti della mobilità dolce denunciano un passo indietro sul piano della sicurezza e della sostenibilità.

In prima linea c’è l’associazione Nice à Vélo, che ha lanciato una petizione per salvare la pista ciclabile, raccogliendo migliaia di firme.

Secondo i promotori, eliminare questo collegamento significherebbe costringere i ciclisti a tornare in superficie, tra traffico intenso e attraversamenti pericolosi, aumentando il rischio di incidenti e i conflitti con i pedoni.

I dati rafforzano la loro posizione: il traffico automobilistico nel tunnel era già in calo prima della sua riconversione, passando da oltre 5.000 veicoli al giorno nel 2012 a circa 3.800 nel 2020. Parallelamente, l’utilizzo della pista ciclabile è cresciuto costantemente, diventando un’infrastruttura centrale per gli spostamenti urbani.

Il nodo sarà affrontato in un incontro previsto per oggi, giovedì 23 aprile 2026, tra l’amministrazione comunale e le associazioni degli utenti. Un confronto che potrebbe orientare una decisione destinata a incidere profondamente sul futuro della mobilità a Nizza.

Nel frattempo, il tunnel resta aperto e accessibile a biciclette e monopattini. Ma il suo destino è tutt’altro che scontato.

Beppe Tassone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium