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Eventi | 28 aprile 2026, 13:00

Accordo RAMOGE: 50 anni di cooperazione tra Francia, Italia e Monaco per la tutela del Mediterraneo

Nel 2026 un ricco calendario di eventi, iniziative scientifiche e celebrazioni internazionali per valorizzare mezzo secolo di impegno congiunto

58ª riunione della Commissione RAMOGE, 22 gennaio 2026, Ministero di Stato di Monaco: definito il programma delle celebrazioni per il cinquantenario, sostenuto dal Principato © Direzione della Comunicazione - Manuel Vitali

58ª riunione della Commissione RAMOGE, 22 gennaio 2026, Ministero di Stato di Monaco: definito il programma delle celebrazioni per il cinquantenario, sostenuto dal Principato © Direzione della Comunicazione - Manuel Vitali

L’Accordo RAMOGE celebra nel 2026 il cinquantesimo anniversario della sua fondazione, segnando mezzo secolo di cooperazione internazionale tra Francia, Italia e Principato di Monaco per la protezione del Mar Mediterraneo. Nato da un’iniziativa del Principe Rainier III di Monaco, l’Accordo è stato firmato il 10 maggio 1976 al termine di sei anni di lavori preparatori, con l’obiettivo di unire competenze scientifiche e amministrative per la salvaguardia di una zona pilota compresa inizialmente tra Saint-Raphaël, Monaco e Genova, poi estesa da Hyères a Genova.

Michel Poniatowski, ministro di Stato francese responsabile dell’Interno, Mario Pedini, ministro italiano della Ricerca scientifica e dei beni culturali e ambientali, e André Saint-Mleux, ministro di Stato del Principato, firmano l’Accordo RAMOGE il 10 maggio 1976, nella sala del trono del Palazzo del Principe, alla presenza del Principe Rainier III e della Principessa Grace. 

Foto Detaille, Archivi del Palazzo di Monaco.
 

L’Accordo RAMOGE rappresenta il primo esempio concreto di cooperazione regionale per la protezione del Mediterraneo, traducendo operativamente gli impegni assunti nell’ambito della Convenzione di Barcellona. Fin dalle sue origini, l’iniziativa si è basata su solide attività scientifiche, come le campagne condotte a partire dagli anni ’80 a bordo della nave “RAMOGE”, trasformata in laboratorio galleggiante e affidata al Centro Scientifico di Monaco.

© Concours photo RAMOGE – Elia Biasissi
 

Nel corso degli anni, le attività di ricerca hanno consentito di analizzare la qualità delle acque, individuare fonti di inquinamento e comprenderne l’impatto sugli ecosistemi marini, portando a interventi concreti come la realizzazione di impianti di depurazione. Un momento cruciale nella storia dell’Accordo è stato nel 1991, con l’esplosione della petroliera Haven al largo di Genova, che ha portato alla creazione nel 1993 del piano RAMOGEPOL, dispositivo congiunto per la gestione delle emergenze legate all’inquinamento marino.

Accumulo di rifiuti nel Canyon di Monaco, osservato durante una precedente campagna RAMOGE (2220 m di profondità).
 

Ecosistema coralligeno osservato durante una precedente campagna RAMOGE (100 m di profondità).
 

Nel tempo, la zona di competenza si è ampliata da Marsiglia a La Spezia e le attività si sono diversificate, includendo la tutela della biodiversità, la gestione dei rifiuti marini, la protezione delle praterie di posidonia, il monitoraggio delle specie invasive e l’analisi degli effetti del cambiamento climatico. Oggi l’Accordo opera attraverso tre principali ambiti: conservazione degli ecosistemi, lotta contro l’inquinamento marino e sensibilizzazione del pubblico.

A testimonianza dei risultati raggiunti, l’Accordo coinvolge tre Stati, copre oltre 400 km di costa e ha realizzato numerose iniziative, tra cui campagne scientifiche, esercitazioni antinquinamento e programmi di monitoraggio ambientale. Tra i dati più significativi figurano oltre 600 tonnellate di rifiuti raccolti, più di 30 esercitazioni RAMOGEPOL e la creazione o estensione di cinque aree marine protette.

© Concorso fotografico RAMOGE – Magali Boussion
 

Il programma celebrativo del 2026 prevede una serie articolata di eventi. Si inizia il 3 marzo con il lancio del concorso internazionale di fotografia “RAMOGE – L’Homme et la Mer”, aperto fino al 31 ottobre. Il 28 maggio sarà inaugurata a Genova un’esposizione itinerante dedicata ai 50 anni dell’Accordo, che proseguirà poi in Francia e a Monaco.

Tra i momenti chiave, il 22 giugno si terrà un’esercitazione RAMOGEPOL coordinata dalla delegazione italiana, seguita il 25 giugno da una riunione tra i procuratori dei tre Paesi per rafforzare la cooperazione giudiziaria in caso di inquinamento marino. Il 26 giugno rappresenterà il punto culminante delle celebrazioni, con eventi istituzionali al Palazzo del Principe e al Ministero di Stato di Monaco, un’esercitazione in mare e una conferenza pubblica presso il Museo Oceanografico.

Cerimonia di premiazione del concorso internazionale di fotografia RAMOGE, edizione 2024 – Museo Oceanografico di Monaco.
 

A fine luglio è prevista una campagna scientifica di esplorazione dei fondali profondi a bordo della nave Alfred Merlin, mentre in autunno si terrà un workshop dedicato alla posidonia (Posidonia oceanica), specie fondamentale per l’ecosistema mediterraneo. Le celebrazioni si concluderanno il 4 dicembre con la cerimonia di premiazione del concorso fotografico.

© Concorso fotografico RAMOGE – Cyril Di Bisceglie
 

Dopo cinquant’anni di attività, l’Accordo RAMOGE continua a rappresentare un modello di cooperazione internazionale, adattandosi alle nuove sfide ambientali e promuovendo la tutela del Mediterraneo attraverso ricerca scientifica, azioni operative e sensibilizzazione collettiva.

Redazione

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