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Altre notizie | 01 luglio 2019, 19:00

Manifestazione di solidarietà a Carola Rackete al porto di Nizza

A promuoverla immigrati italiani a Nizza: “Crediamo che il Mediterraneo sia in primo luogo un simbolo di unità e di solidarietà”. L’appuntamento il 6 luglio alle 18,30 al porto

Porto di Nizza

Porto di Nizza

Alcuni italiani immigrati in Francia, sostenuti fra l'altro anche dall'associazione "Tous citoyens!", hanno indetto una manifestazione al porto di Nizza, lungo il Quai des Docks, sabato 6 luglio alle 18,30 a sostegno di Carola Rackete e della Sea-Watch 3.

Questo il testo della lettera aperta indirizzati agli immigrati di origine italiana e ai cittadini nizzardi.

"Il 26 giugno 2019 la capitana Carola Rackete della Sea-Watch3 decide di dirigere il suo battello con 42 migranti soccorsi al largo delle coste della Libia fino al porto di Lampedusa, in Italia, dopo un'odissea di due settimane, nel corso delle quali la  barca è stata costretta ad un infernale gioco dell’oca cambiando follemente la propria posizione al largo dell'isola di Lampedusa a causa della nuova legge del ministro dell'Interno Matteo Salvini che vuole chiudere i porti alle ONG che attraversano il Mediterraneo per salvare le vite dei migranti.

Il 28 giugno, il battello e i suoi 42 migranti stanno ancora aspettando l'autorizzazione per entrare nel porto di Lampedusa. Il ministro Salvini minaccia di arrestare il capitano Rackete e il suo equipaggio per aver favorito l’immigrazione clandestina, mentre la deputata Giorgia Meloni del partito di destra Fratelli d'Italia chiede che la barca venga sequestrata e affondata.

Noi, immigrati italiani residenti a Nizza, rivolgiamo un appello ai cittadini nizzardi per riunirci in un luogo simbolico, quale è il porto della città, per dimostrare la nostra solidarietà al capitano Carola Rackete e all'equipaggio della Sea-Watch3 e i valori umanitari che hanno contraddistinto la loro azione.


Noi, immigrati italiani residenti a Nizza, crediamo che il Mediterraneo sia in primo luogo un simbolo di unità e di solidarietà che è propria dell’identità mediterranea, come hanno sottolineato grandi uomini francesi come Albert Camus, Fernand Braudel e Gabriel Audisio.

Il nostro simbolo è l'olivo, un albero che si trova in tutti i Paesi del Mediterraneo e li attraversa senza preoccuparsi delle frontiere.

Crediamo che un porto sia un simbolo di accoglienza e mai di rifiuto.

Crediamo nella legge del mare e disobbediamo alle leggi ingiuste e inumane delle quali la destra e l'estrema destra in Italia, come in Francia, si fanno garanti.

Crediamo nelle parole di Fernand Braudel, per un'identità mediterranea capace di coniugarsi solo al plurale: "Cos'è il Mediterraneo? Mille cose contemporaneamente, non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi, non un mare, ma una successione di mari, non una civiltà, ma civiltà intessute le una alle altre. Viaggiare nel Mediterraneo significa trovare il mondo romano in Libano, la preistoria in Sardegna, le città greche in Sicilia, la presenza araba in Spagna, l'islam turco in Jugoslavia. È un'immersione profonda nei secoli, fino alle costruzioni megalitiche di Malta o alle piramidi d'Egitto ".

 

Beppe Tassone

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