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Altre notizie | 08 aprile 2020, 08:00

“Consiglio ai francesi di essere prudenti nel progettare le vacanze”, un macigno cade sulla Costa Azzurra

Le dichiarazioni del Segretario di Stato ai trasporti gelano le speranze in Costa Azzurra. Oggi solo tre voli all’aeroporto di Nizza e i volumi di affari del settore sono all’1%

Sedie vuote sulla Promenade des Anglais (Twitter)

Sedie vuote sulla Promenade des Anglais (Twitter)

E’ mezzogiorno di ieri quando su Franceinfo viene pubblicata un’intervista al Segretario di Stato ai Trasporti Jean-Baptiste Djebbari. Già il titolo deve aver mandato di traverso il pranzo a molti: “Consiglio i francesi molta prudenza nel preparare i loro spostamenti questa estate”.

Poche parole, nell’intervista, cadono come macigni sulla Costa Azzurra: “Dico ai francesi di attendere… “.

Passa poco tempo e il suo equivalente, incaricato degli affari europei e degli esteri Jean-Baptiste Lemoyne, nel corso di un’intervista a Nice Matin, esprime un concetto molto simile: “La priorità è sconfiggere l'epidemia. È molto rischioso fare delle proiezioni. Effettuare delle prenotazioni è molto incerto”.

In una Costa Azzurra, dove sono tutti impegnati nel cercare di impedire la diffusione del virus proprio in previsione della stagione estiva, con gli hotel chiusi, i ristoranti pure e l’economia turistica che boccheggia sono concetti che demoralizzano e costringono ad un bagno nel realismo.

Il volume di affari del settore turistico, nel Sud Est francese, vale 20 miliardi di euro, almeno 4 già sono “volati via” in questa primavera di clausura con il mare mai così bello, i colori mai così invitanti, l’aria pulita, ma la gente chiusa nelle proprie case, a sognare le vacanze al mare, a fare progetti, magari anche a telefonare per prenotare…

Poi arrivano le interviste e si è costretti a fare i conti con la realtà che è più dura della speranza di voltare pagina nel più breve tempo possibile.

Reagiscono e non poteva essere diversamente, gli operatori turistici del territorio. Lo fanno con cifre che fanno tremare i polsi: il settore alberghiero ha un tasso di occupazione dell’1%, l’economia ha perso quasi il 93% del suoi volumi.

Si torna con la mente ai giorni orribili del dopo attentato, alla grande fuga, alle disdette, ora il virus blocca ancora di più la situazione.

L’aeroporto di Nizza oggi (8 aprile) prevede 3 voli Parigi (11,45 dell’Air France), Ajaccio (17,15 Air Corsica) e Londra (17,15 British Airwais), nemmeno un piccolo scalo di provincia lavorava così poco in tempi normali.

Si muove il Ministro della Cultura Franck Riester che ha creato dei gruppi di lavoro su attività di forte richiamo quali i festival e già si parla di un G20 del turismo.

Anche i contributi governativi non mancheranno, ma la questione non sta qui.
Sta nell’incertezza sul “quando” si potrà riaprire, intanto l’occupazione stagionale è a zero, Pasqua è persa, il ponte del 1° maggio anche…ma poi giungerà l’estate.

Le parole di Jean-Baptiste Djebbari “Consiglio ai francesi molta prudenza” sono una coltellata, soprattutto se butti l’occhio verso il mare, azzurro e calmo come non mai, ma la Promenade è vuota, si scorgono solo una pattuglia della polizia e i gabbiani che volano tranquilli, senza nessuno a dare loro fastidio.





Beppe Tassone

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