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Altre notizie | 08 aprile 2020, 07:00

Il Prefetto “vieta tutto” in mare. Tentano di rubare a casa di Estrosi e finiscono in carcere

Problemi con l’idrossiclorochina, appello dei medici: “Pericoloso il fai da te!”. Un anno di carcere per il lancio di oggetti che hanno colpito la poliziotta. I dati dell’epidemia

La polizia impegnata in servizi a mare (Prefettura Twitter)

La polizia impegnata in servizi a mare (Prefettura Twitter)

Attenzione alle sanzioni, farsi scovare in mare a bordo di qualsiasi imbarcazione, anche la più piccola come una canoa o un kayak o ad immergersi nel mare, non viola solo le norme sul confinamento, ma anche una specifica ordinanza del Préfet Maritime che ha sostanzialmente chiuso tutti i porti della regione (tranne precise eccezioni) alla navigazione da diporto, alla pesca non professionale e all’uso personale di imbarcazioni di qualunque misura.

Le sanzioni vanno da 38 euro fino a 150 mila per i casi più gravi ed è prevista persino la reclusione fino ad un anno. Quindi, soprattutto in questo periodo pasquale con i controlli che sono stati moltiplicati, è consigliabile stare lontani dalle spiagge e, in ogni caso, è meglio non portare in acqua nemmeno un pattino. Le autorità fanno appello al senso civico di tutti. L'azione di soccorso è una priorità per la gestione della crisi di Covid-19.

E’ stata interrotto, al CHU di Nizza, il trattamento dell’idrossiclorochina associata con l’Azitromicina: una decisione che è stata presa dai medici dopo che erano stati riscontrati problemi di tipo cardiaco sui malati. La tossicità riscontrata, hanno chiarito i sanitari, ha indotto all’interruzione del trattamento dei due farmaci associati.

Rischi definiti “leggeri” invece per l’uso della sola idrossiclorochina, ma il protocollo prevede che venga somministrata assieme con l’antibiotico e questo ha prodotto problematiche anche rilevanti al cuore. Di qui l’invito a non procedere con il “fai da te”, come pare sia avvenuto in alcuni casi, perché è necessario che la somministrazione, sia monitorata con l’elettrocardiogramma. Per i pazienti che hanno contratto in forma debole il Covid 19, e sono a casa, questi due farmaci associati potrebbero infatti provocare effetti ben più nefasti del coronavirus stesso.

E’ stato condannato ad un anno di carcere (sei mesi con la condizionale) e a due anni di libertà vigilata il giovane che, l’altra sera, in un quartiere di Nizza, nel corso di un intervento della polizia per controllare alcune persone che erano in strada, sarebbe stato l’autore del lancio di un oggetto che aveva ferito una poliziotta costringendola a ricorrere alle cure dell’ospedale.
Un provvedimento in linea con la durezza del momento: il giovane dovrà anche risarcire la poliziotta.

Sono pure in prigione, in attesa del giudizio che avverrà a maggio, quattro persone che, di notte, sfidando pure il coprifuoco e la presenza delle persone nelle proprie abitazioni, avrebbero cercato d’introdursi nella casa di Christian Estrosi nel quartiere del porto di Nizza. Scorti dai vicini (in queste giornate è tanta la gente che, non avendo molto altro da fare, resta dietro i vetri o sul terrazzo) che hanno allertato la polizia, sono stati prontamente arrestati. Uno, minorenne, è stato rilasciato, mentre quattro persone, di età tra i 24 e i 35 anni, hanno visto respinta la richiesta di giudizio immediato e sono stati incarcerati in attesa del processo. 

Ieri sera sono stati resi noti alcuni dati relativi all’epidemia e altri sono stati oggetto di una conferenza stampa.

Dal 21 gennaio 2020, 78.167 casi di COVID-19 sono stati accertati (+ 3.777 nuovi casi rispetto al 06/04), comprensivi di 8.911 decessi (+1.417 rispetto a ieri), comprensivi dei deceduti nelle case di riposo che sono 3.237.

Il bollettino della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur informa che numero delle persone infettate dal coronavirus Covid 19, alla data del 7 aprile, è di 8.944 (+ 991 rispetto a ieri). Resi noti i numeri dei ricoverati in ospedale che sono 1.764 (- 72) di cui 434 (- 6) in rianimazione. Il totale dei morti, in ospedale, nella regione è salito ad 251 (+ 20).

Nel Dipartimento delle Alpi Marittime, alla data del 5 aprile le persone ricoverate in ospedale sono 252 di cui 81 in rianimazione. Le persone decedute, in ospedale, sono 48 e quelle dimesse 192.

Nel Principato di Monaco sono 2 i nuovi casi, il totale delle persone positive al Covid-19 sale così a 79 delle quali 4 guarite. Le persone ricoverate in ospedale sono 9 delle quali 4 in rianimazione. Il numero dei deceduti è di 2.  


Beppe Tassone

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