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Altre notizie | 12 agosto 2020, 07:00

Il Principato si preoccupa: bambini a rischio per il troppo caldo

Con un comunicato ufficiale forniti alla popolazione consigli pratici e norme di comportamento da tenere nei con fronti dei bambini. Il testo

Bambino con gelato nel Vieux Nice, foto di Ghjuvan Pasquale

Bambino con gelato nel Vieux Nice, foto di Ghjuvan Pasquale

I bambini sono particolarmente vulnerabili alle ondate di calore: il governo del Principato di Monaco è intervenuto attraverso un comunicato inviato a tutta la popolazione con il quale vengono riassunte le norme di comportamento da osservare nei confronti dei bambini in periodi di forte innalzamento delle temperature.

Questo il testo del comunicato governativo

Come proteggere il bambino dal sole e dal caldo?
I bambini sono particolarmente vulnerabili alle condizioni legate al calore (disidratazione, ipertermia, colpo di calore). In estate, è quindi essenziale prevenire, riconoscere e trattare.
I bambini di età inferiore a un anno non devono essere esposti al sole.
Un bambino non deve essere esposto al sole tra le 12 e le 16. L’esposizione estesa al sole o in un'atmosfera surriscaldata, aumenta il rischio di colpi di sole o colpi di calore.
In generale, assicurarsi di limitare la durata dell'esposizione.
Indipendentemente dal tempo e dal luogo di esposizione, proteggerlo dal calore assicurandosi che indossi una maglietta, cappello e occhiali da sole. Tutte le parti non sono coperte da indumenti (viso e corpo) esposti al sole devono essere trattate con crema (indice 50) ogni due ore e dopo ogni nuotata.
Questa doppia protezione, unita alla regolare idratazione, è il miglior alleato contro le radiazioni ultraviolette.

Bere regolarmente per evitare la disidratazione.
Si raccomanda di far bere regolarmente i bambini, anche se non lo richiedono.
I bambini si disidratano perché perdono più liquidi attraverso la sudorazione o la minzione di quanti non ne assumano.
Nei bambini di età inferiore a 6 mesi, la perdita di acqua può essere molto rapida. Va ricordato che il corpo del bambino è ricco di acqua; la sua fragilità è quindi massima: l'acqua rappresenta tra il 75% e l’80% del peso di un neonato e il 65% di quello di un bambino di età superiore a 1 anno.
Inoltre, la disidratazione aumenta il rischio di malattie legate al calore.
Perdita di peso anormale, urine meno abbondanti e più scure possono essere segnali di un processo di disidratazione.

I colpi di calore e i suoi sintomi

Questi sintomi, che possono essere numerosi o limitati a pochi, si manifestano rapidamente nei bambini:

  • Febbre alta: calore interno che può raggiungere più di 40 gradi;
  • Bocca asciutta;
  • Battito cardiaco accelerato;
  • Sonnolenza anormale;
  • Ipereccitabilità;
  • Occhi infossati e pupille dilatate;
  • Nausea e vomito;
  • Perdita di conoscenza.

Di fronte a tali sintomi, mettere il bambino all'ombra, spogliarlo e rinfrescalo, dargli da bere e bagnare la sua pelle.
È necessario agire rapidamente, poiché un colpo di calore non trattato può portare alla perdita di conoscenza e gravi effetti collaterali. Se i sintomi sono gravi e la situazione non cenna a migliorare telefonare ai numeri di emergenza.

In auto, i livelli di temperatura possono diventare critici
Anche con una temperatura esterna abbastanza fredda (15° C-20° C), la temperatura interna di un veicolo può superare i 45° C. L'aumento può essere rapido, nell'ordine di 10° C in soli 10 minuti.
Pertanto, non lasciare mai un bambino solo in un'auto parcheggiata al sole.
Quando si viaggia in auto, con tempo molto caldo, occorre portare abiti larghi per il bambino, in cotone e di colore chiaro e ricordarsi di farlo bere e rinfrescarlo regolarmente, anche utilizzando un nebulizzatore.



Beppe Tassone

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