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Business | 01 dicembre 2020, 19:00

Calendari dell’Avvento: un vero boom!

I calendari dell’Avvento si stanno vendendo ovunque, non solamente nelle pasticcerie o nei negozi di dolciumi. Dalle profumerie ai negozi di giocattoli, a quelli di prodotti alimentari. Con una novità

Calendari dell’Avvento: un vero boom!

Da simbolo dell’attesa religiosa a “fenomeno laico” sia pure legato al Natale: quest’anno in Francia e non solo, è un vero boom.

I calendari dell’Avvento si stanno vendendo ovunque: non solamente nelle pasticcerie o nei negozi di dolciumi. Dalle profumerie ai negozi di giocattoli, dalle birrerie a quelli di prodotti alimentari. Paté, birre, profumi, marmellate, bijoux: non vi è che l’imbarazzo della scelta, la fantasia spazia un po’ ovunque.

E’ il simbolo dell’attesa del Natale e delle feste di fine anno datato 2020: si sono scomodati, per spiegarlo, anche i sociologi. I giornali francesi hanno dedicato servizi di approfondimento che hanno ottenuto il risultato di aumentarne ancora di più il successo. Spiegano gli esperti, ed è difficile dare loro torto, che i “calendriers de l’Avent” aiutano a ritornare bambini. Riportano alle bambole, ai garage con tante automobiline, alla sorpresa che ogni giorno si prova e rende un poco felici aprendo lo sportellino per scoprire cosa vi è nascosto.

Così i negozi che vendono il prodotto si sono moltiplicati, a Nizza non c’è vetrina che non abbia il suo “calendario dell’Avvento”. I cioccolatini sono sempre in testa, ma l’impressione che i clienti stiano mutando: si acquistano calendari dell’Avvento non solo per donarli ai bambini, ma per regalarli agli amici e, soprattutto, a se stessi. E proprio in questo “se stessi” sta nascosto il grande successo.

In questo “dannato2020 la novità è data dalle vendite on line e, incredibile a credersi, anche in questo settore del commercio i calendari dell’avvento sono balzati in testa.
Un fenomeno di costume al quale esperti e sociologi stanno cercando da dare delle spiegazioni, che peraltro si diversificano tra loro.

Questione di marketing, sicuramente, ma fenomeno sociale. In un momento di difficoltà, in giorni nei quali molti sanno che “del doman non v’è certezza” comperare una scatola con tanti cassettini che serbano sorprese, sicuramente positive, rappresenta un’opportunità irrinunciabile.

Beppe Tassone

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